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Bolzano. Bolzano apre a due nuovi alberghi. E lo fa nella sua fascia di periferia sud, oggi sempre più al centro di processi innovativi di politica urbanistica. Il primo ai margini di Oltrisarco, ricavando una variazione urbanistica dentro il complesso Bluecenter, di fronte al cimitero, lungo l'asse di via Claudia Augusta; il secondo nei pressi nel "Noi", il Techpark, all'incrocio tra via Lancia, via Avogadro e via Grandi. Il senso strategico di queste due operazioni di ridestinazione degli spazi produttivi nel quadrante della Zona sta nell'affiancare ai cambiamenti in atto nel quadrante industriale in gran parte terziarizzato, anche strutture ricettive d'appoggio. Per rendere l'area appetibile rispetto alle aziende già insediate o che vi si insedieranno. Il primo hotel, a Oltrisarco, è un progetto del gruppo Dalle Nogare, il secondo dell'Immobiliare Bolzano srl. Ambedue i piani insediativi sono stati approvati dalla giunta comunale laddove la premessa stava nella richiesta delle due imprese immobiliari di una modifica del piano di attuazione della zona produttiva. Questa zona, nel primo caso classificata come D3, confina con un'area prevalentemente destinata a servizi di utilità pubblica e in prossimità di snodi viabilistici in termini di mobilità ciclabile, trasporto pubblico e parcheggi. "L’iter - specifica Renzo Caramaschi - non è comunque concluso con la decisione della giunta, perchè la documentazione che abbiamo esaminato positivamente passa ora alla ripartizione urbanistica provinciale". Serve infatti, il nulla osta vidimato da palazzo Widmann. E poi, a conclusione, il sì del consiglio comunale. Ma, certo, l'ostacolo principale era costituito dalla variazione del puc e, col via libera su questo punto, Bolzano decide così di ampliare la sua offerta alberghiera e di farlo in un quadrante urbano strategicamente rilevante proprio perché non più centrale. E' dalla sua cintura sud, infatti, che passerà gran parte dello sviluppo bolzanino. Sia sul fronte produttivo, con una serie di insediamenti in atto o già avvenuti, che su quello dell'innovazione: l’albergo a Oltrisarco, per la sua collocazione, verrà probabilmente destinato a soggiorni brevi di impiegati e lavoratori della zona, quello vicino al "Noi" coprirà esigenze già presenti visti i piani di sviluppo del parco tecnologico e anche il progetto già avviato per la creazione, nell'ala ovest del Techpark, della nuova facoltà di Ingegneria. Questi differenti target ricettivi sono anche alla base dei due diversi progetti. Quello del gruppo Dalle Nogare prevede la creazione di un albergo con non più di 17 stanze doppie per complessivi 34 posti letto. E su una superficie intorno ai 2500 metri cubi. Collocato nella categoria dei 3 stelle. L’hotel dell’Immobiliare Bolzano, invece, sarà probabilmente più esteso e con un maggior numero di stanze. Ancora da decidere la categoria ricettiva, tuttavia molto vicina alle 4 stelle. In questo caso la collocazione rivela subito le ambizioni della nuova struttura che si porrà al servizio degli insediamenti del parco tecnologico, offrendo, come d'altronde anche l’albergo di Oltrisarco al Bluecenter, sale congressi e attività ristorative. L'hotel nello snodo tra le via Lancia e Avogadro, dunque, nascerà a ridosso del Noi e affiancherà le sue esigenze di sviluppo. Che stanno, non a caso, soprattutto sulle sue capacità di attrazione di "cervelli" per la ricerca tecnologica dei gruppi che vi si stanno insediando e di studenti-docenti nella prossima facoltà Lub. Dal punto di vista del quadro normativo di riferimento, queste variazioni sono state possibili perchè il decreto del presidente della Provincia del 16 marzo 2010 ha consentito la realizzazione " di esercizi ricettivi in zone per insediamenti produttivi nei Comuni con più di 50mila abitanti".
Ambito in cui rientra il capoluogo. Questi due via libera per altrettanti hotel, sono la prima realizzazione pratica, in termini di politica urbanistica municipale, di una serie di altri progetti che si stanno coagulando proprio in Zona. E che si dividono, sia sul piano delle richieste di variazione che di possibile mercato futuro, tra progetti di studentati (uno all'ex Bic in via Siemens è già stato presentato, un altro è in arrivo in via Grandi) e di hotel in senso stretto, come quello in procinto di essere avviato nell'area dell’ex Enel nei pressi di ponte Resia.
Ambito in cui rientra il capoluogo. Questi due via libera per altrettanti hotel, sono la prima realizzazione pratica, in termini di politica urbanistica municipale, di una serie di altri progetti che si stanno coagulando proprio in Zona. E che si dividono, sia sul piano delle richieste di variazione che di possibile mercato futuro, tra progetti di studentati (uno all'ex Bic in via Siemens è già stato presentato, un altro è in arrivo in via Grandi) e di hotel in senso stretto, come quello in procinto di essere avviato nell'area dell’ex Enel nei pressi di ponte Resia.


