BOLZANO. Una città che vive anche dopo il tramonto «senza trasformarla in una discoteca all'aperto», come ha più volte sottolineato il sindaco Claudio Corrarati, «ma stimolando iniziative culturali, sociali, sportive e giovanili». Nasce con questi obiettivi il progetto "Economia della notte", che vede impegnate l'amministrazione comunale e l'università di Bolzano. Martedì 10 marzo, a presentare i primi passi mossi dal progetto sono stati Corrarati e il rettore della Libera università di Bolzano Alex Weissensteiner.

Il primo passo è stato presentare il questionario da sottoporre a 1.200 cittadini, con cui si raccoglieranno abitudini, necessità e aspettative di chi vive, lavora o, semplicemente, attraversa la città di notte. I risultati saranno elaborati insieme a quelli che si raccoglieranno nel corso degli 8 tavoli a cui parteciperanno stakeholder, operatori economici e realtà culturali del territorio. Un lavoro che guarda non soltanto al centro, ma anche «ai quartieri che si stanno impoverendo sempre di più perché non vengono vissuti abbastanza» spiega Corrarati. «Partiamo da un questionario rivolto a 1.200 cittadini e poi rimetteremo dati e risultati in un dibattito aperto, con focus group e momenti di confronto: una forma concreta di democrazia partecipata per arrivare ad avere una città attrattiva per giovani e meno giovani, una città dove si possa trovare lavoro, scegliere di restare a vivere e sentirsi parte di una comunità viva e sicura».

La visione da cui si parte «è la creazione di cultura, favorire movimento e servizi in generale per una nuova economia cittadina. Questo potrà permettere alle attività economiche di rinascere nei quartieri, ai cittadini di vivere lo spazio pubblico anche nelle ore serali senza timori e di costruire una città moderna, attrattiva e soprattutto viva». Progettazione e studio del progetto non poteva che essere di Unibz il cui rettore Weissensteiner ha mostrato entusiasmo per l'iniziativa.

«Crediamo che Bolzano sia una bellissima città - dice - , con ulteriori margini di miglioramento per quanto riguarda la vita notturna. Mobilità, abitare, cultura, sport e qualità del vivere sono elementi fondamentali per tutti e questo progetto parte proprio dall'analisi dei dati. Dobbiamo capire chi siamo e dove siamo per decidere dove vogliamo andare». La responsabile del progetto per il Comune di Bolzano Sabrina Michielli ha spiegato le caratteristiche del questionario e l'invito a partecipare. Parallelamente prenderanno il via, a partire dal 23 marzo, gli otto tavoli partecipati che coinvolgeranno imprenditori, lavoratori e sindacati, associazioni culturali, sportive e sociali, oltre a rappresentanti dei giovani e degli anziani. Er. Am.