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BOLZANO. Le tariffe della Seab devono scendere. Renzo Caramaschi rompe gli indugi, dopo uno scambio di documenti con una riluttante Seab. Il sindaco ha firmato ieri la delibera che fissa il taglio delle tariffe, a partire dalle categorie economiche, grazie al forte avanzo di amministrazione della società. La delibera impegna la Seab a fare in modo che l'esubero di bilancio 2015, stimato in 1,849 milioni di euro «debba essere compensato nella tariffa rifiuti 2017», attraverso la stesura di nuove tariffe.
Caramaschi ha inviato ai partiti alleati la versione del programma concordata (suscettibile di modifiche). Di alcuni dei punti più significativi, dalle grandi opere alle finanze, ha iniziato a discutere ieri nel primo incontro da sindaco con il presidente Arno Kompatscher (si veda articolo sotto). Insieme a Christoph Baur ha incontrato ieri i consiglieri del Movimento 5 Stelle, che hanno ribadito l’intenzione di votare ciò che condivideranno. pressing del M5S per evitare l’abbattimento delle Pascoli.
LA SQUADRA DI GIUNTA. Consegnato il programma, entra nel vivo la discussione sulla giunta. Caramaschi vedrà oggi il gruppo del Pd. I Verdi si riuniranno domani. Lunedì sono previste le riunioni di Svp e Pd. Contatti informali, anche ieri sera, iniziano a ipotizzare lo schema delle competenze. Caramaschi conserverà per sé il bilancio e, se possibile, il nuovo assessorato «innovazione e trasparenza». Al vicesindaco Christoph Baur è destinata l’urbanistica e forse il commercio, se quest’ultimo non andrà a Luis Walcher insieme al patrimonio. La maggioranza del Pd spinge per assegnare a Sandro Repetto cultura e sociale (proteste del gruppo Bizzo). Monica Franch potrebbe ricevere la scuola. Per Angelo Gennaccaro si parla di politiche giovanili e forse ambiente. A Maria Laura Lorenzini (Verdi) potrebbe essere assegnata la mobilità o l’ambiente.
LE IDEE PER BOLZANO. Il programma elaborato da Caramaschi con gli alleati punta a tenere insieme economia, innovazione, solidarietà, responsabilità, legalità, cultura, ambiente, riorganizzazione della amministrazione. Si incentiva l’imprenditoria giovanile e si scommette sull’attrazione di aziende avanzate. Si punta a Bolzano città turistica come «Porta delle Dolomiti», con un centro congressi da 800 posti.
Uno dei punti cardine del programma finanziario è l’estinzione dei mutui onerosi del Comune, grazie a circa 100 milioni di avanzo di amministrazione: si libererebbero così 11 milioni all’anno di mancati interessi. Caramaschi vorrebbe convincere la Provincia di lasciare al Comune ugualmente i 7 milioni all’anno versati come contributi sugli interessi. Kompatscher ieri si è dichiarato disponibile. Per sostenere il commercio di vicinato di studierà, tra l’altro, un centro commerciale «naturale» da piazza Dodici Ville a piazza Gries. Il programma sposa il progetto di aumentare la portata dell’inceneritore, si parla tuttavia di un incremento limitato tra i l 5 e il 10%, preferibilmente con rifiuti provinciali. Il capitolo dedicato all’ambiente va dal piano di riqualificazione energetica degli edifici, alla riduzione progressiva dei rifiuti, al nuovo progetto di smaltimento dei rifiuti al termine della vita dell’inceneritore (chiesto dai Verdi), alla conservazione del territorio verde. Caramaschi ha promesso attenzione ai quartieri: tra le proposte ci sono un lido a Casanova-Firmian, un parcheggio a Rencio, l’avvio del garage di piazza Vittoria e molta cultura, dagli eventi organizzati dalle grandi fondazioni alle bande, al polo per i linguaggi contemporanei ai Piani. Il piano per i musei insiste sul progetto di sinergia tra Museo Civico e Museo di Ötzi, prospettando l’acquisto di un edificio della Cassa di Risparmio (Sparkasse Akademy).
Mentre procede il progetto Benko, Caramaschi conferma l’obiettivo di modificare l’articolo 55 quinquies, per ridare centralità al consiglio comunale. L’Areale resta la scommessa. Per il Virgolo si prospetta la «valutazione di nuovi progetti».
La riorganizzazione della macchina comunale: alleggerimento dell’organico, rotazione dei dirigenti, decentramento di servizi ai centri civici, revisione del regolamento del Consiglio. Per la Assb si prospetta la riduzione dell’organico e una nuova gestione, attraverso un Cda. I servizi per l’infanzia dovranno garantire orari flessibili. È previsto un progetto «abitare sicuro» per gli anziani. Per il capitolo sicurezza, telecamere, aumento delle pattuglie dei vigili e dell’illuminazione vanno di pari passo con l’idea che i quartieri vivi sono quartieri più sicuri: cultura, eventi, sostegno alle associazioni con sedi gratuite. Immigrazione: corsi di «rispetto e democrazia», di lingua, istituzione di un responsabile per l’accoglimento, ruolo più forte del Comune. Le opere pubbliche prevedono, tra l’altro, la variante della Ss12 (o l’alternativa del tunnel per l’A22), la copertura della piscina da 50 metri, un campo da rugby.
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