MERANO. L'ultima parola ora spetta al tribunale fallimentare di Bolzano, che sta gestendo la pratica di concordato preventivo della ditta De Eccher di Bonazza srl. L'altra mattina la giunta comunale ha dato il via libera definitivo all'acquisto dei 5.856 metri quadrati di terreno, palazzina uffici e capannone proprietà dell'impresa di commercio di materiali edilizi che sta per concludere davanti al giudice la sua lunga storia cittadina, dalla prima sede in via Parrocchia fino a quella attuale in zona produttiva di Maia Bassa.

Il Comune spenderà 4 milioni di euro per l'acquisto oltre a un ulteriore milione per gli adattamenti. Al posto della De Eccher arriveranno entro la fine dell'anno il cantiere comunale e le giardinerie, strutture comunali che saranno concentrate sotto un unico tetto con evidenti risparmi e sinergie. Con questa soluzione il Comune risparmierà quasi la metà rispetto ai 9 milioni che sarebbe costata la costruzione della nuova sede Aew/Asm in via Scuderie.

Dopo il benestare della giunta comunale, che dovrà pagare il prezzo dell'acquisto dei terreni De Eccher direttamente al tribunale, toccherà al giudice fallimentare dare l'ultimo benestare, ma visto che il prezzo di acquisto è frutto di una stima concordata, pare una decisione scontata. A premere per il trasloco è in particolare la Provincia, alla quale il Comune dovrà cedere l'ex cantiere comunale di via Goethe, area destinata ad ospitare la base logistica dei lavori per la costruzione del secondo lotto della circonvallazione Mebo-Passiria, il tunnel che passerà sotto via Goethe e poi andrà ad infilarsi nella pancia rocciosa di Monte Benedetto, per sbucare davanti alla zona produttiva di Tirolo. In cambio dell'area del cantiere il Comune ha ottenuto dalla Provincia la disponibilità dell'area ferroviaria a nord della stazione, sotto la quale realizzare il parcheggio per il centro mobilità e per possibili sviluppi edificatori fuori terra.

Ma il Comune dall'operazione De Eccher guadagnerà anche su un altro fronte. Le giardinerie, oggi in via Innerhofer, libereranno i vecchi edifici e i 4.680 metri occupati con serre e spazi di ricovero attrezzature. Quell'area potrà facilmente essere convertita, ad esempio, in zona residenziale per il libero mercato immobiliare o per l'Ipes, con un guadagno, nel primo caso, per il Comune in termini di rivendita di terreno e cubature. (rog)

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