BOLZANO. Ieri in consiglio provinciale sono state discusse congiuntamente due mozioni riguardanti i cani. La prima ha riguardato la tassa sui cani con introduzione del patentino per i proprietari. Il Team Autonomie intendeva invitare la Giunta provinciale a valutare la costituzione di un gruppo di lavoro per la formazione dei proprietari di cani, con la prospettiva di un patentino provinciale a scalare legato al reale impegno nella gestione del cane a seconda della razza e delle attitudini comportamentali e a non conferire ai Comuni la possibilità di reintrodurre la tassa sui cani e non prevederne l'introduzione a livello provinciale. Con una seconda mozione si è parlato dell’ istituzione di una banca dati centrale del Dna dei cani. I Freiheitlichen chiedevano, in una versione emendata co-firmata dalla SVP e dallo stesso Team Autonomie, di creare i presupposti normativi per l’esecuzione delle analisi del Dna in modo da integrare la banca dati centrale affinché vi confluisca l’analisi del Dna di ogni cane tenuto in Alto Adige, e di creare la possibilità di introdurre i test del Dna al fine di identificare i proprietari di cani che non raccolgono le deiezioni dei propri animali così come di risalire ai proprietari di cani randagi che hanno causato incidenti stradali o attaccato animali o persone.

La Süd-Tiroler Freiheit ha condiviso l’intento di introdurre una banca dati ma si è detta scettica sulle possibilità di effettiva applicazione. La SVP ha ritenuto che il sistema potrebbe essere troppo costoso. La giunta si è espressa contro un patentino per i proprietari, ma a favore di una banca dati del Dna: tali dati si potrebbero aggiungere alla banca dati dei cani è già esistente. La mozione sul patentino per proprietari (10 sì, 13 no e 1 astensione) è stata respinta. Quella sulla banca del Dna è stata invece approvata con 20 voti favorevoli e 3 contrari. È stata poi avviata la discussione della mozione in materia di autonomia contrattuale per garantire il potere d'acquisto dei salari.