Bolzano. Da molti anni funziona a Bolzano un centro di raccolta di indumenti che non vengono più usati: si trova in via Mendola 38 sotto la chiesa dei Tre Santi e vi si accede da una rampa in discesa che porta ai locali adibiti a mercatino. È gestito dai volontari del gruppo missionario parrocchiale guidato dai fondatori dell'iniziativa Aldo Giacon, Riccardo Perotti e Tina Testa e da altri volonterosi aiutanti che operano tutti a titolo gratuito, con il sostegno costante del parroco don Jimmy Baldo. L'orario di apertura è affisso in una bacheca che è appesa al cancello: prima della attuale chiusura, dovuta all'epidemia in corso, il mercatino era aperto lunedì, martedì e mercoledì dalle 9.30 alle 12 e dalle 15 alle 18 e giovedì dalle 9.30 alle 12. Appena sarà possibile, quando il contagio da questa epidemia sarà sotto controllo e rispettando le nuove misure che verranno richieste, «riapriremo e, credeteci, non ne vediamo l'ora!» Le persone che ci conoscono, scrivono i responsabili, «consegnano in sacchetti o in scatoloni le cose che non usano più: non solo indumenti, ma anche scarpe, biancheria per la casa, tendaggi, stoviglie, lampade, libri, giocattoli, elettrodomestici, macchine da cucire, dischi, quadri, quaderni e cancelleria: ovviamente chiediamo che questi oggetti si possano riutilizzare e che quindi non presentino rotture, macchie, parti tarmate, difetti di funzionamento, in modo che si possano offrire dignitosamente a che ne ha immediato bisogno: le persone che ci affidano le loro donazioni apprezzano proprio il fatto che tutto quello che ci portano venga riutilizzato da altre persone». In questo periodo «abbiamo un particolare bisogno di lenzuola, coperte, pentolame e stoviglie in genere, macchine da cucire, scarpe«. Se qualche persona non riuscisse a raggiungere la sede del mercatino o se fosse necessitata a conferire la merce in altri orari, può contattare i nostri recapiti telefonici e accordarsi affinché uno dei volontari si rechi a prendere il materiale a domicilio». Il lavoro dei volontari è poi quello di sistemare tutto il materiale che ci arriva e di orientare la ricerca di quello che ci viene chiesto dalla clientela. «Per ogni cosa che viene consegnata a chi la richiede, salvo le dovute eccezioni, è richiesta una piccola offerta: alla fine dell'anno poi tutto il ricavato viene elargito per il sostentamento di progetti di solidarietà portati avanti da alcuni amici missionari operanti in vari continenti. Vengono a trovarci badanti straniere che possono inviare nei loro paesi d'origine pacchi di indumenti e altre cose, amanti dilettura e musica, gruppi di universitari entusiasti di quello che trovano, famiglie di immigrati che possono così disporre di articoli che nei negozi costano per loro un po' troppo. Ecco i contatti: 327 7966472 (Tina), 0471 261276 (Gianfranco).