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BOLZANO. Doppia inaugurazione di nuovi supermercati, nella giornata di ieri. Al mattino, il rinnovato Poli Regina di corso Italia, dove si punta tutto sul risparmio energetico per abbattere i costi di gestione e riuscire così a mantenere più bassi i prezzi. Al pomeriggio, il nuovo Eurospar di via Museo, nell’interrato del nuovo edificio costruito dall’immobiliarista Pietro Tosolini per ospitare H&M: 1.300 metri quadrati di superficie di vendita, 8.000 prodotti esposti sugli scaffali, ampi banconi dei freschi, sette casse per settanta ore di apertura la settimana, compresa la domenica, con orario continuato dalle 9 alle 18. Soprattutto, con i tempi che corrono, per gestire il punto vendita l’Aspiag ha assunto la bellezza di 58 persone.
Per carità, lavoreranno anche di domenica, ma ieri, al taglio del nastro, hanno applaudito, calorosamente. Tutti quanti. Dando la netta impressione che sia molto meglio così, piuttosto che non avere un lavoro.
Tecnologia Poli. Ristrutturazione complessa, in corso Italia, perché l’immobile rilevato dalla precedente gestione era in condizioni un po’ al limite. Si è trattato di un risanamento radicale: in pratica si sono lasciati in piedi solo i muri perimetrali. E si è puntato tutto sulla tecnologia. Dal punto di vista dei costi, una carta vincente. Prima, come spiega Mauro Poli, responsabile marketing del gruppo trentino, il supermercato funzionava ancora a gasolio. Ora, il calore prodotto dalle centrali frigo non andrà più dissipato come in passato, ma verrà riutilizzato, per raffrescare e riscaldare l’ambiente. Non si inquina e non si spende, quindi i costi di gestione si abbassano e si possono tenere sotto controllo i prezzi. Ci sono neon a bassissimo consumo, lampadine a led (pure a basso consumo), tutti i frigoriferi chiusi per non disperdere il freddo, infissi di ultima generazione.
Monti. Per quanto riguarda la domenica, Poli ammette: «Siamo in una fase di attesa: si sta cercando ci capire in quale direzione si evolverà la normativa». Per ora, però, pare non convenga aprire: le liberalizzazioni imposte dal decreto Salva Italia, spiega Poli, sarebbero andate bene in una fase di crescita dell’economia. In una fase di recessione no. Se un cliente spende 100 euro a settimana, qualora si apra tutti i giorni continuerà a spendere la stessa cifra, spalmata su 7 giorni anziché su 6, ma per il supermercato i costi lievitano.
Aspiag. Affatto diversa la strategia commerciale adottata dal nuovo Eurospar di via Museo. Si aprirà tutte le domeniche, con orario continuato 9-18. Si aprirà per i cittadini (nelle valli non conviene), in particolare italiani (i tedeschi sono meno sensibili al richiamo della spesa festiva), per i tanti immigrati che nei festivi restano in città e magari cercano un diversivo e, infine, o forse soprattutto, per i tanti turisti attratti dai “vicini”: Ötzi e H&M (e in futuro Zara). L’amministratore delegato del gruppo Aspiag, Robert Hillebrand, chiarisce: «Nelle località turistiche teniamo aperto alla domenica, come a Merano, fino alle 13. È un successo, gli incassi sono assai elevati. Lo stesso vale durante la stagione turistica, in Dolomiti». In più, si tenga conto che aprendo alla domenica serve anche più personale. «Così abbiamo anche assunto più dipendenti», taglia corto. E infine tiene a sottolineare: «Per tenere aperto alla domenica non serve tutta la squadra al completo, bastano una quindicina di persone. Siccome il personale totale del nuovo Eurospar è di 58 unità, per ciascun dipendente in media parliamo di una sola domenica lavorata al mese».
Pace fatta. All’inaugurazione dell’Eurospar, esteso quanto gli altri tre punti vendita Aspiag del centro storico sommati assieme, ieri erano presenti anche Pietro Tosolini, l’assessore comunale Judith Kofler Peintner e il sindaco Luigi Spagnolli.
Insomma, una volta risolta per così dire l’incomprensione urbanistica fra Comune e Tosolini, che nei giorni scorsi aveva messo a rischio l’apertura, ieri si è pacificamente inaugurato. E il supermercato è stato subito preso d’assalto da centinaia di bolzanini e turisti curiosi.
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