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BOLZANO. Via Museo è la novità dello shopping bolzanino. Ieri la conferma durante una nuova domenica all’insegna delle aperture garantite dal caos normativo in cui si stanno infilando le grandi catene. In via Museo si fa sentire la scossa provocata dall’inaugurazione di H&M, con l’effetto calamita che provoca sugli altri negozi. Numerose attività aperte ieri e il pubblico risponde: pienone in via Museo nelle ore centrali della giornata.
Più fiacca la situazione in via Portici, in cui pure sono stati aperti alcuni negozi, ma al momento preferiscono restare chiuse grandi catene come Benetton e Sisley, e lo shopping ne risente.
Via Museo si è presentata pronta all’appello delle catene internazionali : negli ultimi anni la via è stata interessata da restauri che la rendono appetibile ed elegante. H&M, in voga tra i ragazzi ma non solo, inevitabilmente diventa un centro attrattore. Zara, in arrivo tra poche settimane a pochi metri da H&M, farà il resto.
Ieri il negozio della catena svedese è rimasto aperto tutto il giorno, con molti clienti e vendite. Da ieri si è aggregato alle aperture domenicali anche «Piazza Italia», altra catena nazionale che annuncia «sempre aperti la domenica» con orario continuato. Anche in questo caso gran lavoro alle casse con bolzanini e turisti spinti in città dal maltempo.
Per restare in via Museo, porte aperte anche all’ottica Modena Vision, all’edicola di fronte al museo di Ötzi, da Intimissimi e al market cinese Maximoda. Chiuso tutto il resto.
I Portici, almeno di domenica, cedono lo scettro di primato del commercio cittadino. Non mancano i negozi aperti, ma alcune delle catene e dei negozi principali sono rimasti chiusi, dando il tono alla giornata. Chi ha scelto l’apertura, come Geox, ha visto il negozio ben frequentato. Medesima scelta anche per i due negozi di calzature Ruth, per i negozi di abbigliamento Luisa Spagnoli e Oltre, per lo store Coin.
Chiusi invece, tra gli altri, Benetton, Sisley, Sportler, Promod e Pimkie.
Serrande abbassate nel resto del centro storico, con poche eccezioni come Ovs e Yamamay in galleria Grifone, Original Marines e Bata nella zona di via della Mostra.
Chi tiene aperto approfitta della situazione di incertezza normativa che vede il commercio altoatesino sospeso tra una legge provinciale restrittiva, ma impugnata dal governo, e una legge nazionale che sancisce la piena liberalizzazione degli orari. In questa fase di incertezza, tenere aperto o chiuso dipende dalle scelte del titolare e dalla effettiva possibilità di organizzare i turni di lavoro su sette giorni. Più semplice per i grandi, molto meno per i piccoli.
Luciano Giovanelli, fiduciario comunale dell’Unione commercio allarga le braccia: «La posizione della nostra associazione è nota (contro la liberalizzazione) e soprattutto puntiamo ad avere un quadro normativo chiaro. È indubbio che l’inaugurazione di H&M abbia dato una svolta a via Museo. Ora altri si uniscono e probabilmente si arrenderà anche qualche commerciante che preferirebbe rispettare la chiusura domenicale». Ricordiamo che a favore della domenica di riposo si è espressa con forza la Diocesi nei giorni scorsi.
Il tema del commercio domenicale è stato affrontato nell’ultimo direttivo provinciale dell’Unione. «Visto che la Provincia è stata invitata a rimettere mano alla sua legge, porteremo le nostre proposte», anticipa il vicepresidente Dado Duzzi, «chiederemo di non allargare troppo le maglie sulle aperture domenicali. Vediamo come si concluderà la vicenda dell’impugnazione, secondo noi la legge provinciale aveva una buona impostazione che va difesa fino in fondo».
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