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BOLZANO. Una parte sarà destinata a verde pubblico; l’altra ad edilizia abitativa agevolata e privata: si potrebbero ricavare una cinquantina di alloggi.
Dopo un contenzioso amministrativo lungo 30 anni, sembra che un compromesso tra il Comune e l’impresa Habitat, che fa capo al gruppo Tosolini, possa sbloccare una preziosa area di oltre 5 mila metri quadrati, all’incrocio tra via Ortles e via Similaun.
Nel rettangolo recintato, che confina con il complesso delle Poste e quello dei Telefoni di Stato, c’è un grande cantiere utilizzato dall’impresa Habitat per una serie di lavorazioni.
Le amministrazioni che si sono susseguite nel corso degli anni puntavano a trasformare l’area in un parco per un quartiere dove abbonda il cemento e scarseggia il verde.
Il proprietario voleva invece costruire alloggi. Di qui il contenzioso infinito cominciato negli anni Novanta.
30 anni di contenziosi
Di ricorso in ricorso, si è arrivati al 2021, quando il Tar ha stabilito che l’area è da considerare verde privato.
Il Comune ha sempre ritenuto invece che si tratta di verde pubblico, da destinare a parco giochi; mentre per il gruppo Tosolini quell’area in mezzo ai condomini è edificabile.
Nel dicembre del 2022 l’ultimo pronunciamento del Consiglio di Stato che ha dato sostanzialmente ragione al proprietario, stoppando di fatto il progetto di parco pubblico del Comune.
A quel punto si trattava di scegliere: proseguire nel braccio di ferro e bloccare qualsiasi iniziativa da entrambe le parti per i prossimi anni. Oppure mettersi intorno ad un tavolo e trovare un compromesso. Alla fine si è optato per la seconda soluzione, nella convinzione che sia più conveniente per tutti.
«A seguito dell’ultima sentenza del Consiglio di Stato - spiega Paolo Tosolini, architetto e imprenditore - abbiamo formalizzato la proposta di modifica del Piano regolatore generale. Prevede la cessione di un’area di circa 2 mila metri quadrati per la realizzazione di un parco pubblico e la restante parte per edilizia privata e agevolata. Spero che venga approvata».
Il compromesso
Il sindaco Renzo Caramaschi conferma che si sta lavorando al compromesso: «Da entrambe le parti c’è interesse a chiudere definitivamente un contenzioso che si trascina da oltre 30 anni». Il quartiere avrebbe quel parco, comprensivo di giochi per i bambini, di cui si parla da anni; e si andrebbe a costruire una cinquantina di alloggi sul “costruito” - visto che il terreno all’incrocio tra via Ortles e via Similaun è utilizzato come cantiere - di cui a Bolzano c’è urgente bisogno.


