PHOTO
BOLZANO. La città non è proprio fortunata con le Madonnine sacre che arricchiscono lo spartito spirituale del territorio. Dopo i tantissimi episodi di vandalismi e danneggiamenti che hanno colpito la statua di Maria posizionata lungo le passeggiate di via Genova lungo il fiume Isarco, infatti, l’altra sera un altro triste episodio si è registrato in via della Roggia.
Questa volta, però, ad accanirsi è stata la sfortuna e non la maleducazione di qualcuno. Un fedele, infatti, ha lasciato un cero appoggiato sul piccolo davanzale votivo. Un gesto come tanti, un’abitudine assai comune. Peccato che questa volta il cero non abbia funzionato perfettamente. Al termine della candela, infatti, ha cominciato a prendere fuoco la struttura esterna: un fatto che non dovrebbe mai accadere per ovvi motivi di sicurezza.
Ben presto, dunque, le fiamme hanno aggredito tutto quello che le circondava e, onestamente, non hanno fatto particolare fatica a trovare come svilupparsi. Si sono inceneriti i fiori secchi lasciati all’interno della nicchia e ha cominciato a colare la ceramica del vaso che li conteneva.
In pochi minuti il fuoco ha avvolto totalmente la Madonnina annerendone la struttura velocemente. Fortunatamente qualche passante si è accorto di quanto stava accadendo e si è affrettato a chiamare i vigili del fuoco.
L’incendio non era di quelli impossibili da domare e i pompieri sono riusciti ad averne ragione piuttosto rapidamente. L’immagine sacra, così, rimane pesantemente danneggiata, ma di certo non compromessa. La tempestività, quindi, è stata determinante per provare a recuperare la bellezza del materiale della piccola statua.
I rilievi di legge sono stati effettuati dai Carabinieri, ma la pista del dolo è stata esclusa fin da subito. Stavolta si tratta di semplice sfortuna. Per fortuna. (a.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA


