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MERANO. Mancano poco più di due mesi alla riapertura dell'orto botanico, con prevedibile aumento del traffico lungo la strada provinciale che porta a Scena. E cresce la preoccupazione degli abitanti di via San Valentino per l'attraversamento della stessa strada, visto che il sottopasso pedonale è rimasto quello di sempre. Inagibile o quasi.
Finora non è stato accolto il loro appello, fatto proprio anche dall’amministrazione comunale. Tante proteste, qualche promessa, ma nulla di concreto per quanto riguarda la via San Valentino.
La giunta comunale già da tempo ha deciso di chiedere l'intervento della Provincia, che ha la responsabilità sul tratto di strada che da Ponte Mangione porta verso Castel Rametz. La giunta comunale proponeva che all'incrocio fra la stessa via San Valentino e la circonvallazione venisse sistemato almeno un semaforo a comando.
L'amministrazione comunale aveva proposto anche alla Provincia di studiare la possibilità di realizzare una rampa di accesso al sottopassaggio pedonale, che, così com'è, non può venire incontro alle esigenze dei residenti.
Chi abita in via San Valentino è costretto, per spostarsi dal rione, ad attraversare la strada. Che è molto frequentata e i mezzi in transito, sovente, non rispettano il limite di velocità fissato a 60 chilometri. C'è, all'incrocio, anche un sottopassaggio pedonale che spesso e volentieri è sporco. In più ha due rampe di scale che sono altrettanti ostacoli a chi spinge una carrozzella o ha delle difficoltà deambulatorie. C'è bisogno urgente di intervenire, anche per evitare che si ripetano incidenti gravi visto che l'attraversamento della strada comporta rischi eccessivi. E, appunto, il sottopasso in zona è impossibile, o quasi, da percorrere. E' sporco, in cattive condizioni. La rampe di scale non consentono il passaggio di chi ha difficoltà deambulatorie o delle mamme che spingono le carrozzelle.
Si preferisce dunque attraversare la statale a piedi. Ma bisogna fare i conti con i mezzi che sulla statale non rispettano il limite dei sessanta chilometri all'ora, mettendo dunque ad altissimo rischio i pedoni.
Gli appelli di chi abita in via San Valentino sono rimasti lettera morta, almeno per ora. La giunta provinciale non ha preso in considerazione neppure il suggerimento del Comune che ha preso le difese dei suoi concittadini. La stagione del traffico intenso - quella che coincide con la riapertura dell’orto botanico - sta per riprendere. In via San Valentino c'è la netta convinzione che l'appello per un incrocio più sicuro sia destinato a cadere nel vuoto anche stavolta.


