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BOLZANO. Il vicesindaco Klaus Ladinser ha rigettato la delibera del consiglio comunale che impegnava la giunta ad aprire al transito di pedoni e biciclette via della Vigna, nel cuore del cuneo verde. La strada privata, classificata interpoderale, cioè semiagricola anche se asfaltata, era stata oggetto di polemiche in passato perché utilizzata come scorciatoia per raggiungere l'ospedale. I residenti - ricchi contadini e notabili Svp come il presidente del consiglio comunale Walcher - hanno posto una sbarra per impedire il passaggio, anche se in realtà c'è chi scavalca trascinando la bici. La proposta approvata dal consiglio prevedeva l'esproprio della parte privata per farne un passaggio pedonale pubblico. Non sono bastati i due terzi favorevoli del Consiglio Comunale, in aggiunta alle quasi 4mila firme raccolte tra residenti e operatori sanitari dell'ospedale interessati al transito, a rimuovere il "nein" opposto dal vicesindaco. Operazione senza precedenti, la negazione da parte della giunta di una delibera del consiglio, che non sarà priva di conseguenze politiche.
Guido Margheri, consigliere Sel, denuncia la poca opportunità politica di questa imposizione e invita a «chiarire la questione prima che si trasformi in uno scontro di poteri tra giunta e consiglio». Questa decisione, aggiunge, «è offensiva verso i consiglieri, invito il vicesindaco a mostrare più rispetto per l'apparato istituzionale del Comune». Alza la voce anche Italia dei Valori, rappresentata da Matteo Degli Agostini, che annuncia il possibile ricorso al Tar «per l'evidente violazione della legge che impone alla giunta di operare secondo le direttive del consiglio comunale». In una lettera ufficiale Ladinser non lascia spazio agli equivoci: la sbarra che impedisce il transito - scrive - non sarà rimossa perché la strada è troppo stretta da poter garantire il rispetto delle norme di sicurezza per il passaggio pedonale, ci sono i canali di scolo lungo il bordo stradale, il passaggio di veicoli agricoli e gli spruzzi di insetticidi.
«Solo scuse - assicura Margheri - Se applicassimo questa regola puntualmente, dovremmo chiudere al traffico tutte le strade interpoderali fino al Brennero». Per quanto riguarda la larghezza di 3 metri «nel resto della Provincia e nel nostro centro storico sono sempre bastati a dare spazio a una ciclabile più una carreggiata». La netta presa di posizione del vicesindaco, afferma Margheri, non ha nemmeno una base politica nella Svp, che in consiglio ha votato a favore dell'apertura della via, né tantomeno si tratta di protezionismo ambientale. «Stiamo parlando di traffico di biciclette, carrozzine e sedie a rotelle che si dirigono all'ospedale, non di farne una tangenziale». Molti dei residenti di Gries hanno firmato per l'apertura, «e di certo non c'è distinzione di gruppi linguistici, perché la maggior parte dei firmatari è di lingua tedesca». Questo comportamento, aggiunge Margheri, «ha assunto i tratti di favore personale a personaggi di spicco vicini a Ladinser, che trovano fastidioso il transito sotto le loro case». Il riferimento è Luis Walcher, attuale presidente del Consiglio, residente in via della Vigna.
Guido Margheri, consigliere Sel, denuncia la poca opportunità politica di questa imposizione e invita a «chiarire la questione prima che si trasformi in uno scontro di poteri tra giunta e consiglio». Questa decisione, aggiunge, «è offensiva verso i consiglieri, invito il vicesindaco a mostrare più rispetto per l'apparato istituzionale del Comune». Alza la voce anche Italia dei Valori, rappresentata da Matteo Degli Agostini, che annuncia il possibile ricorso al Tar «per l'evidente violazione della legge che impone alla giunta di operare secondo le direttive del consiglio comunale». In una lettera ufficiale Ladinser non lascia spazio agli equivoci: la sbarra che impedisce il transito - scrive - non sarà rimossa perché la strada è troppo stretta da poter garantire il rispetto delle norme di sicurezza per il passaggio pedonale, ci sono i canali di scolo lungo il bordo stradale, il passaggio di veicoli agricoli e gli spruzzi di insetticidi.
«Solo scuse - assicura Margheri - Se applicassimo questa regola puntualmente, dovremmo chiudere al traffico tutte le strade interpoderali fino al Brennero». Per quanto riguarda la larghezza di 3 metri «nel resto della Provincia e nel nostro centro storico sono sempre bastati a dare spazio a una ciclabile più una carreggiata». La netta presa di posizione del vicesindaco, afferma Margheri, non ha nemmeno una base politica nella Svp, che in consiglio ha votato a favore dell'apertura della via, né tantomeno si tratta di protezionismo ambientale. «Stiamo parlando di traffico di biciclette, carrozzine e sedie a rotelle che si dirigono all'ospedale, non di farne una tangenziale». Molti dei residenti di Gries hanno firmato per l'apertura, «e di certo non c'è distinzione di gruppi linguistici, perché la maggior parte dei firmatari è di lingua tedesca». Questo comportamento, aggiunge Margheri, «ha assunto i tratti di favore personale a personaggi di spicco vicini a Ladinser, che trovano fastidioso il transito sotto le loro case». Il riferimento è Luis Walcher, attuale presidente del Consiglio, residente in via della Vigna.


