BOLZANO. «Per via della Vigna è stato raggiunto un ragionevole compromesso: il numero di alloggi, tra edilizia sociale e ceto medio, scenderà da 65 a 50 grazie all'abbassamento dell'indice di densità edilizia da 3,5 a 2,5»: a dare la notizia è l'assessore comunale Patrizia Trincanato, che "benedice" la nuova proposta della collega Chiara Pasquali che sarà discussa (e probabilmente approvata) già domani in giunta comunale. Il tutto mentre monta la protesta dei residenti che hanno raccolto nel giro di poche ore 250 firme «contro la cementificazione» al parchetto del quartiere. Le firme sono state inviate al sindaco Luigi Spagnolli e al suo vice Klaus Ladinser, che sulla questione (come ha anticipato il consigliere Svp Luis Walcher) hanno punti di vista diversi. Il tutto in un contesto in cui il presidente dell'Ipes Konrad Pfitscher sottolinea che - tra la fine di marzo e l'inizio di aprile - potrebbero essere già prese le prime decisioni. «Posto che a Bolzano c'è un notevole bisogno di alloggi, devo dire che – per noi – le soluzioni prospettate a Firmian e in via della Vigna potrebbero essere molto interessanti».

Email con 250 firme al sindaco. Ma facciamo un passo indietro e andiamo all’email inviata ieri dal comitato spontaneo degli abitanti della zona. «Le firme dei residenti di Gries sono state raccolte per fermare la cementificazione del cuneo verde. Questa zona è un patrimonio non solo di noi residenti del quartiere, ma di tutti cittadini di Bolzano e quindi riteniamo debba essere tutelata e preservata ad ogni costo. Approvare la costruzione in questa zona significa condannarla a sparire in pochi anni. Siamo certi, che un ulteriore sforzo comune da parte di tutti gli enti coinvolti possa consentire di individuare soluzioni alternative, che evitino una cementificazione nel cuneo verde».

Il «sì» dei Verdi. L'assessore Patrizia Trincanato respinge, peraltro, questa impostazione. «Due terzi di quell'area è già stata cementificata e la zona dell'ex giardineria era stata inserita nell'accordo contenuto nel Masterplan. La novità, estremamemente positiva, di questo compromesso è che sarà possibile salvare il vigneto. Va da sè che gli edifici (l'80% sarà destinato al sociale e il 20% al ceto medio ndr) non saranno così alti come era stato inizialmente preventivato».

La Trincanato replica anche a chi ritiene "incomprensibile" il sì degli ambientalisti alla cementificazione del cuneo verde. «Sarebbe stato decisamente peggio sacrificare un’area in un altro contesto, ancora intatto. La zona di via della Vigna è invece già sfruttata a pieno dal punto di vista antropico. Il nostro assenso, dunque, è ben ponderato».

Tra i firmatari della petizione contro la cementificazione di via della Vigna c'è anche quella dell'attuale gestore della serra, che evidentemente è solo l'affittuario e non il proprietario e preferirebbe proseguire la sua attività nel cuneo verde. Domani, peraltro, dovrebbe già arrivare l'atteso via libera in giunta. Un altro step verso la cementificazione.

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