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MERANO. Oltre duecento persone l'altra sera hanno assistito al faccia a faccia tra i candidati sindaco Gerhard Gruber (Svp) e Paul Rösch (Verdi/civica) al club Est Ovest. Al punto che quasi neppure vicolo Passiria bastava per ospitare tutti. Cento persone in sala hanno assistito al botta e risposta tra i due candidati moderati da Markus Lobis, altre cento all'aperto grazie agli altoparlanti sistemati in vicolo Passiria. E alla fine si sono messi a confronto due modi di pensare la politica, uno un po' più naif, come si ama definire lo stesso Paul Rösch, l'altro più concreto ed esperto delle logiche di partito. I candidati sindaco non si sono risparmiati e con loro neppure i cittadini presenti alla serata che hanno fatto domande a non finire a Rösch e Gruber. Ma vediamoli nel dettaglio i temi affrontati e le risposte dei due candidati.
Partecipazione. "Non si devono ripetere - ha sostenuto Paul Rösch - gli esempi di piazza Fontana nel senso che prima di realizzare certi progetti la gente va consultata e il loro parere deve essere tenuto in debito conto. Il sindaco deve essere un moderatore delle richieste dei cittadini. Merano deve diventare una piccola Svizzera in tema di democrazia". "Sulla partecipazione – ha replicato Gerhard Gruber – non abbiamo nulla da imparare. Siamo l'unico partito che in questa campagna elettorale ha scelto il proprio candidato sindaco con delle primarie aperte a tutti i cittadini. Con questo stile intendo andare avanti. Per progetti importanti in futuro consulteremo la popolazione con dei referendum. Va prima modificato lo statuto comunale".
Priorità. Per Gerhard Gruber le tre priorità del suo mandato, se diventerà sindaco, sono lo sviluppo ordinato della città coinvolgendo area caserme, stazione e centro storico, la sicurezza ("non devo aver paura – ha detto Gruber – che i miei figli escano la sera") e strutture adatte a ospitare gli anziani nelle varie fasi di non autosufficienza. Per Paul Rösch le priorità sono partecipazione, convivenza e traffico e sviluppo turistico di Merano.
Viabilità. Per Paul Rösch "il secondo lotto della circonvallazione va bene, ma fintanto che si costruirà bisogna accelerare su centro mobilità alla stazione e alla Polveriera, tram tra stazione e imbocco della val Passiria, no a nuovi parcheggi, quelli esistenti vanno riservati ai residenti e no al garage in caverna, che nessun privato vorrà finanziare". Per Gerhard Gruber tunnel e garage in caverna vanno fatti. "Non sarà facile finanziare il parcheggio sotto Monte Benedetto, ma dobbiamo impegnarci per trovare un finanziatore privato, ne va della vivibilità dei Portici, che a parole tutti auspicano. Serve un concetto nuovo per le piste ciclabili, oggi troppo frammentate. Non sono contento della soluzione isola pedonale in centro, devono poter entrare almeno due citybus per servire i residenti. Via Matteotti va salvaguardata come cuore commerciale di Maia Bassa".
Burocrazia. "Negli ultimi dieci anni – ha detto Paul Rösch – il cittadino non è stato rispettato dal Comune, lo ha anzi contrastato a colpi di regole e imposizioni. In Comune serve uno sportello per la semplificazione e per accogliere davvero reclami e suggerimenti. In tema di edilizia chi ristruttura, in particolare in centro va aiutato". "Lo sportello è solo uno dei provvedimenti necessari – ha aggiunto Gerhard Gruber – serve anche sfruttare meglio le risorse comunicative che ci offre il digitale. L'ufficio tecnico deve lavorare meglio e in tempi minori. Chi ristruttura in centro storico deve avere corsie preferenziali e aiuti, come ad esempio l'esenzione Imi".
Cultura. Per Gerhard Gruber, Merano deve ottenere una facoltà universitaria in tempi rapidi. "Basta con i contributi a pioggia – ha detto il candidato Svp - ma sostegni mirati con un nuovo sistema di finanziamento delle associazioni, che vanno premiate per iscritti, programmi e progetti per la città. Sì al finanziamento di attività come Asfaltart, no ai contributi per le società sportive dove i dieci soci dopo una partita a calcetto vanno a mangiarsi la pizza. Le strutture per i giovani devono essere in centro, non in periferia come Jungle. Lo stesso vale per l'Est-Ovest, che per mantenere la sua atmosfera deve restare nel centro storico, anche se non per forza in vicolo Passiria". Per Paul Rösch servono più finanziamenti "per attività creative e sostenibili pensate per i meranesi, i turisti le sapranno comunque apprezzare. Ma i finanziamenti non bastano, servono anche gli spazi adatti per organizzare eventi. Vanno premiate quelle associazioni che creano manifestazioni durature, non i fulmini a ciel sereno, grandi eventi per pochi che poi scompaiono nel nulla".
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