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BRESSANONE. Ancora una volta è un autentico bollettino di guerra quello del fine settimana appena trascorso a Bressanone. Ancora danneggiamenti in via Laghetto e in buona parte della città che vanno così a sommarsi a tutti quelli dei fine settimana precedenti, con inutili e inguardabili scarabocchi fatti passare per graffiti sul muro della chiesa dei Cappuccini al Parco Don Franco. Bene la presenza di videocamere, ma è necessario che il sistema funzioni nel migliore dei modi. Siamo alle solite eppure, se è vero che Bressanone non è una metropoli, ci si chiede come nessuno riesca a controllare quattro vie, il venerdì e il sabato notte, attraverso la presenza su queste strade di una pattuglia delle forze dell'ordine.
Eppure, sempre nelle stesse strade, i danneggiamenti continuano mandando all’esasperazione i cittadini domiciliati nelle zone interessate. Inevitabile dunque parlare di telecamere, della tante richieste degli abitanti brissinesi sul loro potenziamento e su quanto affermato nelle settimane scorse dal vicesindaco Gianlorenzo Pedron.
«Dopo pochi anni dalla prima installazione del primo circuito di videosorveglianza della città e tutte le mie critiche al sistema di controllo, ecco che arrivano le prime ammissioni da parte del vicesindaco, sul fatto che questo servizio di video sorveglianza ha delle imperfezioni - racconta il consigliere comunale, Antonio Bova - La prima pecca è che le telecamere sono collegate ad una sala di controllo che si trova nella sede della polizia municipale, e che gli agenti della municipale finiscono di lavorare alle 19. Pertanto, semmai di notte ci fosse la richiesta di controlli e di interventi da parte dei cittadini, le immagini registrate sarebbero visualizzate solo il giorno dopo a danni avvenuti».
«Solo oggi però scopriamo che le telecamere di notte registrano soltanto ombre ed è per questo motivo che diventa difficile riconoscere i malfattori. Durante l'ultima riunione della commissione Statuto e regolamenti, il vicesindaco ha mostrato la volontà di modificare il regolamento di videosorveglianza rendendo possibile la visione di quanto registrato anche alle forze dell'ordine in tempo reale, costruendo un collegamento video con le caserme di carabinieri e polizia. Qualche giorno prima però annunciava alla stampa che avrebbe installato 4 nuove telecamere sulle rotonde», ancora Bova.
Ebbene, si tratta in realtà di telecamere già installate anni fa, ma mai collegate al sistema comunale di videosorveglianza, quindi perfettamente inutili, anche perchè si trovano in zona completamente lontane dai quartieri perennemente colpite dai vandalismi e utili solo per monitorare il traffico.
«Il vicesindaco - chiude il consigliere comunale - alle mie continue richieste di spostamento delle telecamere dalle strade principali a quelle dove sono stati registrati maggiori danni al patrimonio pubblico e privato, continua a giustificarsi parlando di flussi da controllare e che pertanto è preferibile mantenere le telecamere dove sono».
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