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MERANO. La storia giudiziaria che ormai lega in maniera quasi inscindibile la storia della famiglia Tirelli con quella del Comune di Merano, in particolare per le vicende connesse all'esproprio di Villa Burgund, la sua ristrutturazione e infine la restituzione al proprietario, si arricchisce di un nuovo capitolo. Con due atti l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Paul Rösch torna sull'argomento.
Il primo atto è legato alla sentenza numero 1172 emessa dal tribunale di Bolzano. Il giudice in prima istanza ha condannato gli eredi di Massimo Tirelli a pagare al Comune di Merano 927 mila euro quale risarcimento dei lavori svolti per rimettere a nuovo Villa Burgund, trasformata da rudere in villa restaurata e inizialmente adibita ad alloggi protetti per anziani e dopo l'annullamento dell'esproprio a residenza principale di Haus Sonnenschein. Il Comune, stando alla delibera di giunta, ha sollecitato in questi ultimi mesi alla controparte il versamento delle cifre indicate dal giudice ma, purtroppo, senza esito.
La giunta ha dato pertanto incarico all'avvocatura comunale di avviare una procedura esecutiva verso i debitori e contemporaneamente di prepararsi in caso di ricorso, probabile, in appello contro la sentenza di primi grado del tribunale di Bolzano. Il Comune, in sostanza, nonostante la sentenza a suo favore, potrebbe ora rischiare di perdere, se l'appello ribaltasse la sentenza, non solo la disponibilità dell'edificio, ma anche una parte dei soldi spesi per la sua ristrutturazione e riconosciuti dal giudice in primo grado.
A pochi giorni di distanza da questa decisione di giunta, l'amministrazione comunale ha anche dovuto aggiornare la parcella dovuta allo studio legale dell'avvocato Karl Zeller, che in questa vicenda, cura gli interessi del Comune.
Rispetto ai quasi 32 mila euro stanziati inizialmente, il tribunale di Bolzano, dando ragione al Comune di Merano, ha liquidato in sentenza anche le spese per lo studio legale, ora stabilite in 24.500 euro.
Per trovare una collocazione definitiva agli anziani dapprima ospitati negli alloggi protetti di villa Burgund, poi trasferiti a villa Maria in via San Giorgio a Maia Alta, ora il Comune ha definito l'acquisto chiavi in mano della palazzina costruita dalla Madison srl in via Toti ai margini dell'ex area del gas per 9,5 milioni di euro. Nella nuova residenza assistita non ci sarà solo posto per gli anziani ospiti di villa Maria ma anche per altre 18 nuclei familiari o anziani soli. (rog)
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