MERANO. L'asta per la vendita al miglior offerente di villa Hölzl, l'edificio di proprietà del Comune in via Schaffer, ex sede di radio Maia, va deserta. Allo scadere del termine fissato per la presentazione delle offerte, a mezzogiorno di lunedì scorso, nessuna offerta era stata depositata all'ufficio protocollo. Evidentemente gli 838 mila euro inseriti come prezzo a base d'asta si sono rivelati un prezzo troppo alto rispetto ai 2.300 metri di cubatura utilizzabile per qualsiasi imprenditore edile. Ora il rischio è che quel poco meno di un milione da realizzare, possa creare problemi al bilancio comunale, in particolare al capitolo di spesa riservato alla costruzione dei 40 alloggi protetti per anziani da acquistare in via Toti dal costruttore Madison. La destinazione sociale dell'introito è uno dei vincoli imposti in sede di acquisizione dell'edificio. Il prezzo di cessione, sul quale eventuali interessati avrebbero dovuto effettuare dei rilanci al rialzo, era stato fissato appena un anno fa dall'ufficio estimo della Provincia. Già nella relazione accompagnatoria al bilancio di previsione 2011 l'amministrazione comunale aveva palesato la volontà di provvedere alla cessione dell'edificio, inutilizzabile ai fini istituzionali. La palazzina di via Schaffer è una delle eredità, pagate a suon di quattrini, della vecchia fondazione Borodine, l'associazione che ormai da più di cento anni tiene unito in città un folto gruppo di cittadini russi, figli di emigranti o nuovi immigrati. Villa Hölzl è passata nelle mani del Comune dopo lo scioglimento della vecchia fondazione, che ha lasciato il posto al nuovo centro di sviluppo dei rapporti tra Alto Adige e Russia, sempre intestato a Nadezhda Ivanovna Borodina. L'edificio oggetto dell'asta venne realizzato nel 1923 dai progettisti Bauer & Petter per ospitare alcune famiglie residenti in città di origine russa, che gravitavano attorno all'area dello Zarenbrunn, il complesso composto dalla chiesa di San Nicola Taumaturgo, da villa Petersburg e villa Caterina. L'acquisto di villa Hölzl, oltre al prezzo fissato a base d'asta, è anche gravato dalle limitazioni allo sviluppo edilizio imposte dal piano di tutela degli insiemi. La villa fa infatti parte del lungo elenco di edifici protetti, per i quali è pressoché impossibile pensare a una completa demolizione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA