MERANO. I proprietari di Villa Maria, l'ex residence all'incrocio tra via San Giorgio e via Virgilio, trasformato in alloggi protetti per anziani, non ci stanno a rivedere al ribasso il canone di locazione incassato dal Comune. Al punto che pur di non rinunciare ai 70 mila euro di affitto annuale sono pronti a dare la disdetta al contratto. Anzi, la disdetta è già arrivata all'ufficio patrimonio del Comune. Che fine faranno i diciassette anziani ospiti della struttura, trasferiti a Maia Alta al termine della fallimentare operazione di esproprio di villa Burgund, restituita alla famiglia Tirelli per sentenza del giudice?

«Gli anziani non hanno di che preoccuparsi - ha spiegato ieri mattina il sindaco Günther Januth durante la conferenza stampa del mercoledì - perché nessuno li butterà fuori da quella struttura».

La situazione di stallo nasce da un atto burocratico predisposto dall'ufficio patrimonio del Comune. Una legge provinciale, che riprende disposizioni statali, prevede che dallo scorso anno ogni amministrazione comunale si attivi per ottenere una riduzione dei canoni pagati ai privati che ospitano strutture pubbliche. La percentuale indicata da Bolzano è di quelle importanti, perché bisogna puntare a una riduzione dei costi di almeno il 15%. Villa Maria, devono aver pensato in municipio, non fa differenza e anche in questo caso si è puntato a risparmiare poco più di diecimila euro all'anno.

Quella della riduzione dei canoni di affitto pagati dal Comune in questi ultimi anni è stata una di quelle operazioni che hanno portato nelle casse comunali degli importanti risparmi di costi. Perché Villa Maria non dovrebbe seguire lo stesso destino? Fatto sta, che, a distanza di un paio di settimane dall'invio della lettera con la quale il Comune chiede una revisione al ribasso del canone di affitto, è arrivata la risposta dei proprietari.

Non solo di riduzioni dell’importo della locazione non se ne parla proprio, hanno fatto sapere, ma addirittura si intima all'amministrazione comunale di liberare la struttura alla fine del contratto. Come dire, vuoi pagare di meno? Allora trovati un'altra collocazione.

Per il Comune, in questo momento appare impensabile trasferire altrove gli anziani ospiti di villa Maria, tanto più oggi che tarda a partire il cantiere per la costruzione dei quaranta alloggi protetti di via Toti.

Le posizioni, però, al di là di quello che c'è scritto sulla corrispondenza intercorsa tra le parti, non sembrano essere così estreme. Secondo il sindaco Januth ci sono buoni margini di trattativa per arrivare a trovare un accordo per mantenere gli anziani nella struttura di Maia Alta.

«I nostri compiti a casa - conclude Januth - li abbiamo già ampiamente fatti grazie all'impegno personale dell'assessore Nerio Zaccaria e pertanto l'obiettivo di ridimensionare i costi degli affitti da pagare lo abbiamo già raggiunto, indipendentemente da quello che accadrà con villa Maria».

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