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MAGRÈ. «Il dna del vino è una garanzia in più per i consumatori ma già oggi, grazie alla tracciabilità, che ci consente di tornare indietro dalla bottiglia al vigneto, siamo sicuri»: Armin Dissertori, presidente della cantina di Caldaro, ne è convinto, ma l'ente governativo americano che regola l'ingresso delle bevande alcoliche sta pensando di ricorrere al dna per evitare contraffazioni.
A «Summa», appuntamento annuale dei vignaioli di tutto il mondo, in programma a Magré il 25 marzo il dna svelerà le origini dei vitigni locali. Gli americani, dopo lo scandalo che ha coinvolto negli anni scorsi alcune aziende che producevano Brunello taroccato, per non sbagliarsi vorrebbero affidarsi al codice genetico. Lo scopo è stabilire se il vino presenta o meno le componenti varietali che vengono dichiarate sull'etichetta. Dello studio è stata incaricata l'Università di Siena in modo da arrivare ad un logo «Dna traced» che potrebbe soppiantare le attuali indicazioni Doc, Docg o Igt.
In realtà, come ha precisato l'ente governativo americano, per l'applicazione pratica dell'identificazione del vino attraverso il codice genetico c'è ancora da aspettare, ma il Ttb ha rinnovato l'incarico alla spin-off Serge-Genomics che fa capo all'ateneo toscano. A «Summa», appuntamento che il prossimo weekend attirerà in Bassa Atesina i vignaioli di tutto il mondo, è in calendario un seminario sul tema «Il dna svela le origini dei vitigni altoatesini». «Per ora - spiega Armin Dissertori - grazie al dna, sappiamo che il Lagrein è "cugino" del Teroldego, ma per il resto basta la tracciabilità. I vini presenti a Summa costano dai 30 euro a bottiglia, pertanto è interesse degli stessi viticoltori riuscire a controllare ogni singola fase della produzione. In Alto Adige la percentuale di vini doc è del 95%, quindi le verifiche sono sistematiche». SUMMA. L'edizione 2012 di «Summa» è riservata agli operatori del settore. L'evento, articolato come sempre in due giornate, è l'occasione per riunire i più famosi vigneron nazionali e internazionali che, davanti ad un pubblico qualificato, presenteranno le loro migliori etichette. Esperti italiani e stranieri avranno la possibilità di degustare vini selezionati nella tranquillità degli spazi seicenteschi del palazzo, entrando in contatto diretto con oltre 40 produttori provenienti da Italia, Germania, Austria, Australia e Portogallo.
VINI E SEMINARI. In programma ci sono degustazioni verticali di alto livello. Tra i vini annunciati le bottiglie della selezione Rarum della Tenuta Alois Lageder, il barbaresco del marchese di Grésy ma anche i prodotti del "mondo del biodinamico" come i Riesling di Bürklin-Wolf. Tra i seminari, invece, spiccano «Il dna svela le origini dei vitigni altoatesini» di José Vouillamoz e «Terroir geologici...non solo teoria. Analisi e studi alla ricerca dell'eccellenza consapevole del proprio vino», a cura di Carlo Ferretti.
ECOSOSTENIBILITÀ. Ideata sul modello dei green event, «Summa» sarà caratterizzata dal tema dell'ecosostenibilità. La proposta gastronomica - curata dagli chef Stefan Unterkircher del ristorante Castel Ringberg, Karl Baumgartner del Schöneck e Josef Affenzeller della Vineria Paradeis - abbinerà ad un tocco gourmet prodotti stagionali e biologici. Per promuovere la mobilità sostenibile gli organizzatori hanno messo a disposizione una decina di auto elettriche.
SOLIDARIETÀ. Dopo aver raccolto oltre 30 mila euro nella scorsa edizione, «Summa» sosterrà anche nel 2012 i progetti umanitari di «Aiutare senza confini» con un contributo importante in favore dei profughi della guerra civile in Birmania. Tra i progetti in agenda il nuovo edificio della scuola «New Day» per 366 bambini figli di profughi birmani, la copertura delle spese di gestione annuali della scuola e un'iniziativa di educazione musicale incentrata sull'uso terapeutico degli strumenti per superare i pesanti traumi subiti durante la guerra dalle vittime e dalle loro famiglie.
A «Summa», appuntamento annuale dei vignaioli di tutto il mondo, in programma a Magré il 25 marzo il dna svelerà le origini dei vitigni locali. Gli americani, dopo lo scandalo che ha coinvolto negli anni scorsi alcune aziende che producevano Brunello taroccato, per non sbagliarsi vorrebbero affidarsi al codice genetico. Lo scopo è stabilire se il vino presenta o meno le componenti varietali che vengono dichiarate sull'etichetta. Dello studio è stata incaricata l'Università di Siena in modo da arrivare ad un logo «Dna traced» che potrebbe soppiantare le attuali indicazioni Doc, Docg o Igt.
In realtà, come ha precisato l'ente governativo americano, per l'applicazione pratica dell'identificazione del vino attraverso il codice genetico c'è ancora da aspettare, ma il Ttb ha rinnovato l'incarico alla spin-off Serge-Genomics che fa capo all'ateneo toscano. A «Summa», appuntamento che il prossimo weekend attirerà in Bassa Atesina i vignaioli di tutto il mondo, è in calendario un seminario sul tema «Il dna svela le origini dei vitigni altoatesini». «Per ora - spiega Armin Dissertori - grazie al dna, sappiamo che il Lagrein è "cugino" del Teroldego, ma per il resto basta la tracciabilità. I vini presenti a Summa costano dai 30 euro a bottiglia, pertanto è interesse degli stessi viticoltori riuscire a controllare ogni singola fase della produzione. In Alto Adige la percentuale di vini doc è del 95%, quindi le verifiche sono sistematiche». SUMMA. L'edizione 2012 di «Summa» è riservata agli operatori del settore. L'evento, articolato come sempre in due giornate, è l'occasione per riunire i più famosi vigneron nazionali e internazionali che, davanti ad un pubblico qualificato, presenteranno le loro migliori etichette. Esperti italiani e stranieri avranno la possibilità di degustare vini selezionati nella tranquillità degli spazi seicenteschi del palazzo, entrando in contatto diretto con oltre 40 produttori provenienti da Italia, Germania, Austria, Australia e Portogallo.
VINI E SEMINARI. In programma ci sono degustazioni verticali di alto livello. Tra i vini annunciati le bottiglie della selezione Rarum della Tenuta Alois Lageder, il barbaresco del marchese di Grésy ma anche i prodotti del "mondo del biodinamico" come i Riesling di Bürklin-Wolf. Tra i seminari, invece, spiccano «Il dna svela le origini dei vitigni altoatesini» di José Vouillamoz e «Terroir geologici...non solo teoria. Analisi e studi alla ricerca dell'eccellenza consapevole del proprio vino», a cura di Carlo Ferretti.
ECOSOSTENIBILITÀ. Ideata sul modello dei green event, «Summa» sarà caratterizzata dal tema dell'ecosostenibilità. La proposta gastronomica - curata dagli chef Stefan Unterkircher del ristorante Castel Ringberg, Karl Baumgartner del Schöneck e Josef Affenzeller della Vineria Paradeis - abbinerà ad un tocco gourmet prodotti stagionali e biologici. Per promuovere la mobilità sostenibile gli organizzatori hanno messo a disposizione una decina di auto elettriche.
SOLIDARIETÀ. Dopo aver raccolto oltre 30 mila euro nella scorsa edizione, «Summa» sosterrà anche nel 2012 i progetti umanitari di «Aiutare senza confini» con un contributo importante in favore dei profughi della guerra civile in Birmania. Tra i progetti in agenda il nuovo edificio della scuola «New Day» per 366 bambini figli di profughi birmani, la copertura delle spese di gestione annuali della scuola e un'iniziativa di educazione musicale incentrata sull'uso terapeutico degli strumenti per superare i pesanti traumi subiti durante la guerra dalle vittime e dalle loro famiglie.
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