BOLZANO. Quando gli agenti della polizia lo hanno fermato, dopo una rissa nei pressi del Parco delle Religioni, e lo hanno perquisito, nello zaino hanno trovato un’ascia. Un episodio inquietate, a carico di un cittadino gambiano con numerosi precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti, rapina e resistenza a pubblico ufficiale. Insomma, il violento diverbio interrotto dall’arrivo delle volanti avrebbe potuto avere conseguenze tragiche.

L’uomo è stato denunciato per il reato di porto abusivo di armi ed oggetti atti ad offendere, nonché per inosservanza al foglio di via obbligatorio. Il questore Paolo Sartori, in considerazione della gravità della situazione riscontrata e del curriculum criminale del soggetto, ha chiesto l’immediata revoca dello status di protezione internazionale, di cui il giovane gode, per poi poter procedere alla sua espulsione. L’allarme è scattato nel tardo pomeriggio di ieri, martedì 11 settembre. Al “112” veniva segnalata una violenta lite tra due stranieri, uno dei due armato di ascia o machete. Giunta immediatamente sul posto, la pattuglia della Squadra “Volanti” ha intercettato un uomo fortemente esagitato, che urlava frasi sconnesse ed incomprensibili. Le ricerche dell’altro contendente non hanno consentito di rintracciarlo, benché anch’esso identificato dagli agenti in base alle descrizioni ottenute.

Una volta calmato, l’uomo veniva sottoposto a perquisizione personale, il che consentiva di rinvenire, occultata nello zaino, un’ascia dalla lunghezza complessiva di 40 cm, sottoposta a sequestro. «La tempestiva richiesta di intervento della Polizia è risultata fondamentale al fine di individuare e denunciare alla Autorità Giudiziaria un pregiudicato che si aggirava con un’ascia per le vie della città - ha evidenziato il questore Sartori –. L’episodio testimonia in maniera evidente l’importanza di segnalare alle Forze dell’Ordine ogni situazione potenzialmente pericolosa, al fine di prevenire la commissione di reati e di evitare che si possano compiere vere e proprie tragedie».