BOLZANO. La polizia ha arrestato un bolzanino di 40 anni, accusato di aver violentato una ultraottantenne. L’aggressione sarebbe avvenuta all’inizio dell’anno nel capoluogo. L’anziana donna avrebbe dato una dettagliata descrizione dello stupratore, che è stato identificato e arrestato su ordine di custodia cautelare.

Ma ecco i fatti: due settimane fa, subito dopo Capodanno, l’uomo si introduce in una struttura per lungodegenti del capoluogo altoatesino. Sembra uno dei tanti familiari, che nei giorni festivi va a trovare un parente ricoverato nella struttura per problemi di salute. Nessuno può anche solo sospettare, che quell’uomo, in realtà, non ha alcun parente o amico ricoverato. Nessuno può sapere che il sudtirolese è entrato con l’intenzione di abusare di una paziente a caso. E purtroppo, nessuno tenta di fermarlo.

Il bolzanino, dunque, aspetta il momento giusto. Gira per i corridoi della struttura. Alla fine, trova una stanza buia. Vede che c’è solo un letto. L’ospite è una ultraottantenne. Sta dormendo. Si guarda intorno. Non vede arrivare medici o infermiere, così come non vede parenti che girano per i corridoi. Entra. Sa che deve fare attenzione a non svegliarla. Nessuno lo deve sentire. Chiude la porta alle sue spalle. Si avvicina all’anziana. Le mette una mano sulla bocca. Si spoglia parzialmente e poi la violenta.

La sua vittima è troppo debole per poter fare qualcosa. Ha paura. È terrorizzata. Non può credere che stia succedendo proprio a lei. Un inferno. Poi qualcuno apre la porta della camera. Entra un’infermiera. La dipendente è sconvolta. Capisce subito cosa sta succedendo. Inizia a urlare. Viene dato l’allarme.

L’altoatesino, però, è veloce. Sa di essere stato scoperto. Strattona l’infermiera e fugge. Riesce a far perdere le sue tracce. Immediatamente, arriva sul posto la polizia. Gli agenti della squadra Mobile danno il via a una serie di accertamenti. Viene sentita la vittima, che è sotto choc. Viene sentita l’infermiera. Gli investigatori acquisiscono i filmati di tutte le telecamere della struttura per lungodegenti. Vengono fatti vedere alla dipendente, che alla fine riconosce lo stupratore. Passa qualche giorno e la polizia riesce a identificare l’uomo. Si tratta di un sudtirolese di 40 anni. Due giorni fa, il giudice per le indagini preliminari Carlo Busato firma l’ordine di custodia cautelare, su richiesta del pm Luisa Mosna. L’aggressore viene prelevato da casa e portato in carcere. Per il momento, non ha voluto dare spiegazioni sull’accaduto. Viene difeso dai due avvocati bolzanini Nicola Nettis e Corrado Faes.

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