BOLZANO. «Siamo curiosi di vedere lo studio di fattibilità della nuova funivia per il Virgolo. Da parte nostra c'è sicuramente interesse a contribuire al rilancio della collina di Bolzano. Altrimenti non avrebbe avuto senso investire lassù, per poi non fare nulla. Il sindaco mi ha chiesto oggi un appuntamento, per incontrarsi e parlare». Heinz Peter Hager - consulente per le attività in Italia del gruppo germanico che fa capo a Christoph Schoeller, nuovo proprietario del WaltherPark e dei terreni sul Virgolo - risponde così al sindaco Renzo Caramaschi e al vice Stephan Konder che al parcheggio Centro di via Mayr Nusser hanno presentato lo studio di fattibilità tecnico-economica per un nuovo collegamento funiviario piazza Verdi-Virgolo- Colle.

Un progetto ambizioso da 40 milioni di euro - 20 per il primo troncone; altrettanti per il secondo - al quale il Comune crede, purché anche i privati facciano la loro parte. In questo caso non si tratterebbe di investire sulla funivia - i soldi ce li metterebbe la Provincia (65%), il resto il Comune - ma sul rilancio del Virgolo, costruendo quello che c'era già tanti anni fa: ovvero hotel, strutture ricreative, campi sportivi. «Perché - hanno detto sindaco e vice - solo se su c'è qualcosa di attrattivo, bolzanini e turisti torneranno a salire al Virgolo. Altrimenti non ha senso costruire un impianto per collegare la città alla collina, dove oggi ci sono solo i ruderi di quello che un tempo era l'hotel Bellavista».

Un minuto e 8 secondi

Lo studio di fattibilità, firmato dall'ingegnere bolzanino Massimo Calderara, specializzato nella progettazione di impianti a fune, prevede di ripristinare il collegamento tra Bolzano-Virgolo- Colle, dismesso nel 1976. La nuova stazione a valle sarebbe sotterranea; in quanto verrebbe realizzata sotto l'attuale torre che ospita l'entrata pedonale del parcheggio Bolzano Centro in piazza Verdi; la stazione a monte sul Virgolo sarebbe in corrispondenza di quella vecchia.

La nuova funivia passerà sotto i binari della ferrovia e si collegherà con il Virgolo in un minuto e 8 secondi. Portata oraria: 1.000 persone grazie a 6 cabine ed un impianto ad agganciamento automatico per superare, fino al Virgolo, un dislivello di 190 metri. Tempi stimati di realizzazione del primo troncone: 5 anni. Un calcolo a dir poco ottimistico, visti i tempi del Comune per realizzare opere di dimensioni molto più modeste. In una seconda fase - nell'arco dei prossimi 15 anni - si potrebbe pensare al collegamento Virgolo-Colle. Intanto comunque, nell'estate 2026, la funivia del Colle dovrà essere sottoposta alla revisione generale ventennale. Costo: 6 milioni di euro.

Il rilancio senza Ötzi

«Finalmente - si è promesso ieri - possiamo gettare le basi per recuperare alla città ed ai cittadini, oltre che ai turisti, un luogo vicino di grande bellezza e suggestione che, grazie alla nuova funivia, sarà facilmente raggiungibile».

Ma sarà davvero così? Il dubbio è lecito visto che sono circa 50 anni che periodicamente c'è chi promette di rilanciare il Virgolo. L'ultima volta, nel 2015, era stato l'imprenditore Renè Benko a presentare un avveniristico progetto: prevedeva di portare sul Virgolo il Museo di Ötzi, salendo in funivia da piazza Verdi. Ma quella soluzione è stata definitivamente cassata, perché la Provincia ha deciso che Ötzi rimarrà in città e precisamente tra viale Druso e via Dante, al posto dell'ex Enel. Prima di lui, nel 2010, ci aveva provato l'imprenditore bolzanino Peter Thun: avrebbe voluto realizzarvi la sede dell'azienda degli angioletti. Ipotesi bocciata dal Comune. Risultato: il Virgolo oggi è un'area di grande potenzialità, ma completamente abbandonata. Anche perché difficile da raggiungere, visto che la strada è un budello ripido e pieno di curve. Il rilancio passa dunque per la ricostruzione della funivia.