PHOTO
BOLZANO. I siti porno sono da sempre uno dei canali "preferiti" per la diffusione di virus informatici. Dopo aver aperto una pagina per solo adulti, infatti, può capitare che venga chiesto all'utente 100 euro per sbloccare il sistema. Nelle ultime settimane una pagina allocata su un server russo, è arrivata persino a riprodurre sulla schermata del computer l'intestazione della «Polizia postale e delle comunicazioni - Centro nazionale anticrimine informatico». In realtà, la polizia postale, che si occupa della protezione informatica delle infrastrutture definite «critiche», non chiederebbe mai ad un utente di inserire i propri dati per versare 100 euro dopo l'uso di un sito porno. A dare l'allarme è l'ispettore capo della polizia postale di Bolzano Ivo Plotegher, che invita tutti a fare attenzione: «Si tratta ovviamente di una riproduzione abusiva che nulla ha a che fare né con noi né con la polizia di Stato in generale. La polizia non chiederebbe mai, con tali modalità, il pagamento di una somma a nessun titolo». Purtroppo il virus informatico - che comporta il blocco del computer - sta facendo vere e proprie "stragi" in tutta Italia. A Bolzano, una decina di persone ci sono scascate. «La schermata che si apre - prosegue l'ispettore - è una pagina allocata su un server russo con la quale si tenta di trarre in inganno i cittadini facendo leva sul timore che può incutere l'intestazione della pagina stessa, anche perché essa compare, per lo più, in conseguenza dell'accesso, da parte dell'utente, a siti per adulti». La polizia postale, dunque, invita tutti a dotarsi di un antivirus da tenere sempre aggiornato, facendo attenziona che la licenza non sia scaduta e quindi che ci si trovi senza protezione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA


