BOLZANO. Achammer scrive una mail a tutti i membri della direzione Svp ed ai consiglieri ed ex consiglieri provinciali del partito. Il tenore? «Evitate di prendere posizione in pubblico sul tema dei vitalizi», scrive l’Obmann della Stella alpina. L’obiettivo del giovane segretario è quello di riportare la discussione dentro i confini di via Brennero. ma intanto Franz Pahl attacca il presidente della Provincia di Trento. «Ugo Rossi vuole tagliare solo agli altri, mentre non prevede alcuna decurtazione nel suo caso», sottolinea l’ex consigliere provinciale Svp. Stessa lunghezza d’onda - l’attacco a Rossi - per Andreas Pöder, consigliere provinciale della BürgerUnion. E intanto per oggi è prevista una nuova riunione dei capigruppo in consiglio provinciale sul disegno di legge che dovrebbe portare ai tagli - quanti? - dei privilegi.

Nei giorni scorsi il movimento giovanile del partito di raccolta si era schierato contro le dichiarazioni di alcuni ex consiglieri, tra i quali Oskar Peterlini. «Assurdo che difendano pensioni lorde da 9 mila euro, quando tanti cittadini prendono un assegno da 800 euro mensili ed i giovani non sanno neppure se avranno diritto ad una pensione», così il capo della Junge Generation, René Tumler. Nella sua missiva Achammer dà un colpo al cerchio ed una alla botte. «In un partito deve essere possibile discutere di questi argomenti in modo obiettivo, ma come Obmann non posso accettare che attraverso prese di posizioni pubbliche - indipendentemente da dove arrivino - si continui a gettare benzina sul fuoco», così Achammer. Quest’ultimo poi ricorda di avere elogiato in più occasioni l’impegno politico degli ex consiglieri. «Si tratta adesso di correggere la legge sui vitalizi tutti insieme prendendo le distanze dalle dichiarazioni pubbliche», chiude l’Obmann nella mail.

Ma è Franz Pahl il primo a non seguire Achammer nella sua richiesta. «Non ci facciamo mettere la museruola da nessuno», sottolinea l’ex consigliere che poi attacca il governatore trentino Ugo Rossi. «Nel frattempo abbiamo anche scoperto che Rossi, come tutti i consiglieri al primo mandato nella scorsa legislatura - in totale 44 - non dovranno restituire niente dei 211.400 euro ricevuti quali contributi previdenziali, mentre tutti gli altri sono soggetti a tagli di vario genere», così Pahl. «La proposta di Moltrer è un salvadanaio per Ugo Rossi», evidenzia Andreas Pöder. Il 12 giugno ci sarà l’assemblea dell’associazione degli ex consiglieri regionali. Si discuterà del disegno di legge portato avanti da Moltrer in consiglio regionale. «Pronti ai ricorsi», chiude Pahl. E chiede una parola definitiva di Kompatscher.