BOLZANO. Nuova legge sui vitalizi. È iniziato il conto alla rovescia e la Regione pensa di avere buone carte in mano per recuperare almeno una pare del denaro versato. Arriverà nella prima settimana di aprile il parere del professor Luca Nogler, incaricato dalla giunta regionale. Nogler ha incontrato ieri la giunta. Al professore, ordinario di diritto del lavoro dell’università di Trento, la giunta regionale ha chiesto un approfondimento a 360 gradi sui vitalizi, sull’esistenza o meno di diritti acquisiti e sui margini di modifica della legge 6 del 2012, che ha portato ai rimborsi milionari. In sintesi, quali margini di manovra esistono sugli anticipi versati e sul Fondo Family? Intanto la giunta taglia da 90 mila a 15 mila euro le proprie spese di rappresentanza e istituisce il fondo per il lavoro in cui fare confluire intanto le restituzioni volontarie dei vitalizi, una vittoria della petizione del nostro giornale (4400 firme). Secondo Nogler, può essere giuridicamente fattibile un intervento retroattivo. Conferma il presidente Ugo Rossi. «Ci sono importanti margini di manovra». Così il vicepresidente regionale Arno Kompatscher: «Sì, interverremo retroattivamente. Ci vuole un atto coraggioso, ma avevamo detto che volevamo farlo e che non ci spaventa il rischio di ricorsi. L’importante è che il disegno di legge che verrà presentato sia bene impostato e studiato. Lo presenteremo al consiglio regionale, perché vogliamo condividerlo con tutti i partiti». Nella medesima legge, anticipa Kompatscher, la giunta regionale inserirà l’annunciata abolizione di ogni contribuzione previdenziale a carico della Regione per i consiglieri in carica, che godono del regime contributivo.

L’attesa è tutta per i margini di recupero sullo scandalo dei vitalizi d’oro. A Nogler la giunta ha chiesto di valutare dal punto di vista giuridico le diverse posizioni: chi già percepisce il vitalizio, chi ha maturato il diritto ma ancora non lo riceve, il Fondo Family. La legge regionale del 2012 ha attribuito 26,5 milioni a consiglieri ed ex che hanno maturato il diritto al vitalizio ma non lo percepiscono (di questi 7,8 con anticipi, il resto nel fondo). Altri 27 milioni sono andati ai beneficiari di vitalizi (14 milioni con anticipi).

Il fondo del lavoro. La giunta ha approvato una delibera con la quale viene previsto un nuovo capitolo di entrata nel bilancio regionale 2014. In questo capitolo potranno confluire i versamenti dei consiglieri ed ex consiglieri che intendono rinunciare agli anticipi e alle quote del Fondo family. Il capitolo sarà vincolato a un utilizzo di carattere sociale. La legge istituirà poi un apposito «fondo per l’occupazione e l’emergenza sociale, che avrà la finalità di sostenere le famiglie e l’occupazione in coerenza con le politiche sociali, della famiglia e del lavoro di ciascuna Provincia». Kompatscher e Rossi ieri hanno rinunciato alle spese di rappresentanza regionali. I rimanenti 15 mila euro vengono ripartiti tra gli assessori Plotegher, Noggler e Detomas.

Le restituzioni. La Svp ha dato tempo fino al 10 aprile ai propri consiglieri ed ex con diritto al vitalizio (non ai già pensionati) per restituire gli anticipi e rinunciare al Fondo Family.

Sabina Kasslatter Mur, Richard Theiner, Martha Stocker e Florian Mussner hanno dato il buon esempio, il partito attende un cenno anche da Hanspeter Munter (grande accusato per l’assegno di disoccupazione percepito), Walter Baumgartner, Hans Berger, Martina Ladurner, Michl Laimer, Georg Pardeller, Veronika Stirner, Julia Unterberger, Thomas Widmann e Rosa Thaler.

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