BOLZANO. «Sì, il decreto l’ho ricevuto proprio oggi. Mi chiedono di restituire 323 mila euro. Ma non ci penso neppure. L’ho detto e lo ripeto: non mi lascio espropriare. Ho 60 giorni di tempo per fare ricorso e lo farò. Se altri ex consiglieri vorranno seguire il mio esempio, si possono rivolgere all’associazione degli ex consiglieri di cui sono presidente». Franz Pahl, come già annunciato, si prepara a dare battaglia e a fare ricorso. Ieri ha ricevuto il decreto emesso nei giorni scorsi dalla presidenza del Consiglio regionale, con cui si chiede agli ex consiglieri appunto di restituire una parte dell’anticipo dei vitalizi attualizzati, in base al ricalcolo definito dalla nuova legge approvata a luglio.

«La legge - spiega Pahl - dà loro la facoltà, nel caso in cui uno non provveda alla restituzione degli anticipi entro 90 giorni, di bloccare le quote del Fondo Family. Se lo faranno, si configurerà come un esproprio, visto che verrebbe fatto sulla base di una norma illegittima. Chi oggi gestisce il Fondo rischia di essere chiamato a rispondere in prima persona. Oltre al fatto che l’immagine che ne uscirebbe, sarebbe pessima ».

L’ex consigliere della Svp, considerato da sempre un falco all’interno del partito di raccolta, attacca a testa bassa: «Le somme ricevute ce le hanno date sulla base di un contratto irrevocabile che ora non può essere “rescisso” unilateralmente».

Oltre a Pahl i decreti stanno per essere recapitati ai venti assegnatari a suo tempo delle cifre più alte: gli uffici sono partiti da loro per via dei tempi relativi alle presentazioni delle dichiarazioni dei redditi, poi toccherà agli altri 67, con pratiche definite in ordine alfabetico. Tra questi anche l’ex presidente della giunta provinciale Luis Durnwalder a cui si chiede di restituire 186 mila euro dei 919 percepiti. Fino a mercoledì Durnwalder non aveva ancora ricevuto il decreto e comunque ha ripetuto di non avere ancora deciso se presentare ricorso.

Intanto, è già stato fissato dal presidente Diego Moltrer per mercoledì 24 settembre un Ufficio di presidenza per esaminare la posizione di altri 40, tra consiglieri ed ex, che non avendo ancora raggiunto l’età per ricevere il vitalizio devono restituire l’intero anticipo.

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