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BOLZANO. Sono 40 i consiglieri ed ex consiglieri regionali che - se passerà la proposta di riforma di Rossi e Kompatscher - dovranno restituire tutto quanto hanno ricevuto di maxi-liquidazioni come anticipo attualizzato dei vitalizi. Nelle casse della Regione tornerebbero qualcosa come 17 milioni di euro. Per ricevere il vitalizio questi consiglieri - passati e in qualche caso presenti - dovranno attendere i 66 anni, età a cui la riforma sposta il diritto per i consiglieri a ricevere la pensione rispetto ai 65 stabiliti dalla legge del 2012. E il vitalizio che riceveranno sarà ridotto del 20% rispetto ad oggi.
Si tratta di gran parte dei consiglieri che alla fine della passata legislatura hanno maturato il requisito contributivo per ricevere il vitalizio a partire dai 65 anni: gli altoatesini Walter Baumgartner, Hans Berger, Riccardo Dello Sbarba, Luisa Gnecchi, Hans Heiss, Sabina Kaslatter Mur, Eva Klotz, Michael Laimer, Pius Leitner, Ulli Mair, Mauro Minniti, Hanspeter Munter, Florian Mussner, Andrea Pöder, Veronika Stirner, Martha Stocker, Hermann Thaler, Richard Theiner, Julia Unterberger, Alessandro Urzì, Thomas Widmann e Rosa Zelger Thaler ed i trentini Remo Andreolli, Iva Berasi, Marco Benedetti, Denis Bertolini, Roberto Bombarda, Luigi Chiocchetti, Marta Dalmaso, Lorenzo Dellai, Marco Depaoli, Sergio Divina, Mauro Gilmozzi, Silvano Grisenti, Giorgio Lunelli, Tiziano Mellarini, Franco Panizza, Vincenzo Passerini, Walter Viola.
Diverso il caso di chi ha già acquisito il diritto al vitalizio in base alle leggi precedenti (sono state tre le riforme dal 1995 ad oggi), ovvero la maggior parte dei 123 ex consiglieri che hanno ricevuto l’attualizzazione dei vitalizi: si tratterà di ricalcolare le somme attualizzate con nuovi parametri rispetto a quelli suggeriti dalla consulenza Tappeiner del 2012: ovvero un’aspettativa di vita meno lunga per i consiglieri (80 e non più 85 anni), un tasso di sconto meno favorevole (3,5% invece dello 0,81) e considerando infine il rischio legislativo, ovvero la possibilità che i vitalizi. Le situazioni sono naturalmente ognuna diversa dall’altra, a seconda della speranza di vita attribuita a ciascun consigliere e della sua storia contributiva (ovvero la quota di cont: il taglio sulle somme attualizzate - così ha evidenziato l’attuario scelto dalla giunta regionale come consulente - andrà dal 30 al 40%. A questo si aggiungerà la decurtazione del 20% dell’importo del vitalizio, quindi per una riduzione complessiva che supera il 50 per cento.
Mercoledì prossimo il presidente della Regione Ugo Rossi e il suo vice Arno Kompatscher proveranno a convincere anche le minoranze della bontà della riforma. Il piano B prevede che sia la giunta regionale a presentare un disegno di legge. La riforma dovrà andare in aula prima della pausa estiva.
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