BOLZANO. Scandalo dei vitalizi d’oro, gli indagati mettono a punto la strategia difensiva. Rosa Thaler il 5 agosto non si presenterò all’interrogatorio fissato dalla Procura di Trento per il 5 agosto. L’ex presidente del consiglio regionale ha deciso questo passo insieme all’avvocato difensore, Paolo Fava. Rosa Thaler, che ha ricevuto l’avviso di garanzia la scorsa settimana, non è ancora stata ascoltata. Nei giorni scorsi è arrivata la convocazione per il 5 agosto. Rosa Thaler è indagata per abuso d’ufficio e truffa aggravata in concorso con il consulente Gottfried Tappeiner (ex presidente Pensplan Centrum) e di turbativa di gara d’appalto in concorso con Stefano Tomazzoni, presidente di Pensplan Invest. Chiarisce Fava: «La signora Thaler si avvarrà per il momento della facoltà di non rispondere. Sottolineo che si tratta di una decisione “per il momento”, legata al fatto che ci troviamo in una fase di indagini con segreto istruttorio e non siamo a conoscenza delle dichiarazioni e la documentazione raccolta dalla Guardia di finanza. Preferiamo attendere l’avviso di chiusura indagini, quando ci verrà messo a disposizione tutto il materiale. Lì sarà possibile chiedere di essere ascoltati e potremo ribattere punto su punto alle contestazioni con cognizione di causa». Su questo punto Fava insiste: «Confidiamo di chiarire tutti gli aspetti, perché Rosa Thaler ha agito con la massima correttezza. Vogliamo solo capire in base a quali elementi la Procura sia arrivata a stilare accuse che confidiamo di smontare». Fava anticipa infine che «una cosa è certa. Non si patteggerà. Combatteremo fino in fondo».
La Finanza ha scoperto che, prima della consulenza di Gottfried Tappeiner che ha portato alla quantificazione dei maxiassegni per i consiglieri regionali e gli ex, ne era stata redatta un'altra dall’esperto di Trieste Stefano Visintin, incaricato dagli uffici del Consiglio. Questo studio era giunto a quantificare assegni di molto inferiori per i politici, ovvero 10 milioni e 800 mila euro al netto dell'Irpef. E, per questo, la consulenza sarebbe stata semplicemente ignorata. Per avere un calcolo più favorevole sarebbe stato chiamato il professor Tappeiner, che è giunto a conclusioni più vantaggiose per i politici. Turbativa di gara d'appalto: l'accusa viene contestata a Tomazzoni e alla Thaler in merito alla gara d'appalto europea vinta da Pensplan Invest per la gestione del Fondo Family, il fondo dove sono finiti parte dei soldi dei consiglieri regionali.

