BOLZANO. I bolzanini premiano la capacità di reinventarsi e riscoprire se stessi. Il Centrum di via Galvani, nato come primo centro commerciale della città nel 2006, ha cominciato ieri a riprendere possesso della sua natura con l'inaugurazione ufficiale di nuovi negozi e spazi. Una sorta di rinascita dopo mesi difficili seguiti alla chiusura in serie dei negozi delle catene (Aiazzone, Sapore di Mare, Pittarello ed Euronics tra le altre).

Inutile girarci intorno, a fare la differenza sono ancora una volta i marchi forti:H&M ed Unieuro fanno da traino, in attesa del completamento con l'arrivo di inediti store come Io Bimbo e Cvg.

Oltre a loro, però, stuzzica la scommessa di andare a investire in nuovi settori merceologici oggi un po' scoperti a Bolzano. È il caso, per esempio, di Casa Shop: oggettistica casalinga a prezzi abbordabili. Il tutto abbinato a chi già c’era e funzionava come l’ipermercato di Poli: uno dei fiori all’occhiello della catena trentina con un trend in crescita.

La giornata di festa, in ogni caso, scivola via punteggiata da piccoli eventi collaterali particolarmente amati dai bambini: dallo zucchero filato al flash mob con balli caraibici passando per i palloncini. C’è una discreta allegria e la sensazione che la città stia entrando in una nuova fase: nascono una serie di iniziative commerciali e i cittadini rispondono prontamente.

«Io sono sempre a favore della concorrenza - le parole di Massimo Mollica – e credo che queste iniziative commerciali vadano sostenute come accade a Trento o Innsbruck. Non penso che tutto questo possa in qualche modo azzoppare il commercio al dettaglio. Magari mi concederei, invece, una riflessione sulla domenica di riposo. In altri Paesi europei si tratta di un giorno molto più tutelato per il bene della famiglia. Forse dovremmo pensarci anche noi, anche come semplici consumatori».

Complimenti arrivano da Michele Paci: «Ottima ristrutturazione. Questo H&M, inoltre, è molto più spazioso e fornito di quello in Centro. Più a misura di famiglia e comodo. Nell’organizzazione globale delle aree la struttura ha il respiro dei grandi centri commerciali». Proprio all'interno della catena di abbigliamento incontriamo la responsabile del punto vendita del Centrum Luisa Barba e la visual Mirxhana Termija.

«Abbiamo cercato di riproporre lo stile che contraddistingue il marchio anche qui. Abbiamo seguito precise linee guida della casa madre che rappresentano anche la forza del nostro brand. Crediamo, inoltre, nel successo di questo megastore».

Monica Giacopelli, responsabile per l’Italia del marchio Casa Shop, spiega così la scelta delle grandi catene di insediarsi al Centrum: «La nostra è un’azienda che ha sede in Belgio. In questo momento siamo in grande espansione sul mercato italiano e siamo arrivati a 63 negozi con questa apertura di Bolzano. C’è stata una lunga riflessione prima di decidere l’investimento».

Quali i dubbi e quali, invece, gli aspetti che vi hanno convinto? «Le perplessità maggiori erano legate allo stato in cui versava il Centrum. Sembrava in declino. Poi, però, il nuovo progetto ci ha convinto e abbiamo capito che c’era vera voglia di rilancio».

La decisiva, però, è stata un’altra considerazione: «Sapere di contare su marchi di peso come H&M e Unieuro è stato determinante. Inutile nascondersi che averli aiuta moltissimo come traino».

Il resto lo ha fatto una semplice indagine di mercato sull’offerta in termini merceologici del capoluogo.

«Il settore della casa con oggettistica curata, ma a prezzi accessibili era abbastanza scoperto in questa zona. Riteniamo, dunque, che ci sia una fetta di mercato aggredibile con soddisfazione reciproca. Nostra e dei bolzanini, ovviamente».

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