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BOLZANO. La compagnia svizzera Darwin Airline frena, per una questione di costi, sull'eventualità di partire con i voli per Roma (due nei fine settimana e quattro nei giorni feriali) già dal primo giugno, come vorrebbero Abd e Provincia con l'autorizzazione dell'Enac e del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture. A spiegare i motivi di questo "ni" - una decisione definitiva dovrebbe essere presa non prima di domani - è l'amministratore delegato ed ex comandante del vettore elvetico Maurizio Merlo.
«Sono mesi - argomenta l’esperto ad - che chiediamo ad Enac almeno 25 giorni di tempo dalla data dell'autorizzazione, arrivata in questo caso a metà settimana. E questo non per un nostro vezzo, ma per una questione di conti. In questi giorni abbiamo presentato due nuovi collegamenti, per Lipsia e Cambridge, che ci siamo aggiudicati ma che partiranno a settembre. Ciò significa che ci vuole il tempo materiale per pubblicizzare la linea, caricare i sistemi operativi, inserire i codici Alitalia e rendere consapevoli tutti i potenziali passeggeri della nuova offerta».
Merlo, che in questi giorni è fuori sede per un breve periodo di vacanza, ammette di aver incaricato il suo direttore commerciale di fare una stima dettagliata sui costi. «Ogni volo per la capitale, a spanne, personale compreso, ci costa circa 7.500 euro. E noi, da contratto, dovremmo garantire 4 voli (di andata e ritorno) nei giorni feriali e 2 nei festivi. Non possiamo, per inciso, correre il rischio di girare con cinque o sei passeggeri alla volta. Anche se si tratta solamente di quattro settimane prima dell'inizio del bando triennale che scatterà a alla fine di giugno».
Darwin Airline, pertanto, avrebbe poco o nulla da guadagnare da questo anticipo di un mese, anzi paradossalmente rischia solo di perdere alcune centinaia di migliaia di euro, un rischio che potrebbe anche decidere di evitare.
«Non abbiamo ancora detto di no - tiene a precisare Merlo - ma per ora siamo fermi ad un “ni”. Se la data di inizio è il primo giugno e non ci sono margini per trattare, allora non è affatto certo che partiremo. Se invece, come ho capito chiacchierando con il vicepresidente di Abd Gianfranco Jellici, possiamo trattare sulla data di partenza dei voli allora le chance di riuscire a mettere in piedi il collegamento prima della fine di giugno sono sicuramente più elevate». Nessun dubbio, invece, sulle tariffe fissate dalla Provincia che vanno dai 116 euro nei weekend ai 136 euro nei giorni feriali.
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