BOLZANO. I primi 45 giorni dell'era Darwin all'aeroporto di Bolzano sono andati oltre le più rosee previsioni. E questo a dispetto del guasto (con polemiche) dopo una manciata di giorni dal ripristino del collegamento per Roma quattro volte al giorno. A dirlo sono i numeri sul coefficiente di riempimento del Saab 2000 della compagnia elvetica, che si attesta poco al di sopra del 50 per cento superando (26 passeggeri di media) così di gran lunga le cifre degli austro-altoatesini di Air Alps con il Dornier (21 passeggeri).

L'Abd, la società di gestione dell'aeroporto di Bolzano, nel corso dell'ultimo cda si è detta più che soddisfatta di questi dati, ma anche del cambiamento del cliente tipo. Nel recente passato il 90 per cento dei passeggeri usava il collegamento per la capitale per lavoro mentre adesso la metà - in considerazione delle tariffe più convenienti e del code-share con Alitalia - si serve dell'aereo per andare in vacanza o semplicemente per andare a vedere una mostra nel fine settimana. Soddisfatto di questa evoluzione il vicepresidente dell'Abd Gianfranco Jellici che conferma l'affidamento di uno studio ad un consulente di Innsbruck per le rotte del Nord. In lizza Vienna (in cima alla lista delle priorità) con Zurigo e Francoforte (finchè non c'è la terza pista non se ne parla) possibili alternative.

Dottor Jellici, soddisfatti dai numeri di Darwin Airline?

«Sì, molto. La media di 26 passeggeri a volo non si era mai registrata finora a Bolzano. Considerate tutte le vicissitudini cl.he hanno caratterizzato il periodo precedente al bando il risultato è eccellente».

Quali voli funzionano meglio?

«A luglio quello della mattina da Bolzano e quello serale di rientro da Roma. Ad agosto, invece, all'aeroporto abbiamo visto molte facce nuove. Parecchi passeggeri avevano zaini e valigie, facce nuove insomma per lo scalo bolzanino».

Se nel recente passato il 90 per cento dei clienti viaggiava per lavoro, adesso com'è cambiata questa percentuale?

«Ad agosto i clienti business erano meno del cinquanta per cento. A luglio eravamo invece, quasi sicuramente, sopra la metà».

Ci sono stati ritardi importanti?

«Una ventina di minuti al massimo. Darwin è un vettore più che affidabile. Ed essendo svizzero è neutrale, con tutti i vantaggo che ne conseguono in termini di rapporti».

Ma cominciano a vedersi clienti che partono da Bolzano, usando Roma come scalo, per raggiungere destinazioni lontane?

«Si, decisamente. Bolzano - New York a 600 euro fino a qualche tempo fa era un sogno. Ma anche Bolzano - Trapani da 150 a 320 euro».

L'Abd ha già assegnato lo studio in vista del bando di gara per il Nord Europa?

«Sì, se ne sta occupando un nostro consulente collaudato di Innsbruck. Francoforte, purtroppo, resta una chimera finché non sarà finita la terza pista (attualmente prima atterrano Boing e Jumpo mentre i Dash devono fare i conti con attese più o meno lunghe ndr), mentre stiamo comparando i vantaggi tra Vienna e Zurigo. Saranno rotte onerate, come quella per Roma, e siamo cautamente ottimisti. Bolzano avrà uno scalo all’altezza».

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