ROMA. "Non è stata una partita vera" dice Radostin Stoytchev alla fine del match. Ma lo scudetto dell'Itas, il numero due della storia del volley trentino, è vero e luccica, a coronamento di una stagione perfetta per la squadra di patron Mosna. A Roma Trento domina il V-Day così come aveva fatto per tutta la stagione e aggiunge alla sua fantastica bacheca un tricolore che va accanto ai titoli mondiali ed europeo, per un incredibile triplete.

Trascinata da uno Stokr stellare (ma anche Rapahael, Sala, Birarelli e il solito Kaziysky sono stati all'altezza), l'Itas ha schiantato Cuneo in una partita che nessuno avrebbe potuto immaginare così semplice per Trento. I piemontesi bestia nera di Trento sono stati in partita solo per una piccola parte del secondo set, dopo aver perso il primo a 13.

Ma quando Grbic e Nikolov speravano di poter giocare un altro scherzo ai loro ex compagni, Trento ha tirato fuori il carattere e ha rimesso il naso davanti, chiudendo anche il secondo parziale 25-22. In quel momento Cuneo è crollata, psicologicamente prima ancora che fisicamente. Il terzo set è stata una passeggiata per Trento, che ha dominato il match in tutti i fondamentali e ha portato a casa lo scudetto in un'ora e mezzo.