BOLZANO. Migliorare l'accesso al credito per le Pmi, ma anche creare posti di lavoro qualificati, favorire la nascita di imprese ad alto valore aggiunto e individuare forme alternative di finanziamento delle grandi opere. Nasce con questi obiettivi l'iniziativa della Camera di commercio per rafforzare il settore dell'alta finanza. L'altro giorno, su invito della Camera di commercio, si sono ritrovati a Bolzano tecnici, docenti universitari e rappresentanti del mondo bancario locale ma non solo. L'idea è quella di portare anche in Alto Adige i servizi del consorzio camerale per il credito e la finanza. «Ciò che vogliamo - spiega il segretario generale della Camera di commercio di Bolzano, Oswald Lechner - è rafforzare il settore dell'alta finanza in Alto Adige. Se infatti il settore bancario tradizionale in provincia è molto ben sviluppato, sui servizi più innovativi siamo ancora indietro, anche rispetto a Trento, dove la Provincia controlla la Cassa del Trentino che coordina ed eroga i finanziamenti destinati agli investimenti pubblici». Far crescere il settore della finanza in Alto Adige, è convinto Lechner, porterebbe diversi benefici: «A livello di occupazione, perché si creerebbero molti posti di lavoro altamente qualificati. A livello di Pil, perché nascerebbero aziende ad alto valore aggiunto. E infine a livello di reperimento delle risorse, sia per gli investimenti delle aziende che per le grandi opere pubbliche. Dai fondi di private equity al venture capital fino ad arrivare ai famosi progetti "PPP" cofinanziati dal settore pubblico e privato: sono tutti servizi di alta finanza che in questo momento sono carenti sul nostro territorio e che noi vorremmo rafforzare». Il progetto è ancora nella sua fase embrionale, ma a giudicare dall'interesse con il quale è stato accolto soprattutto dagli addetti ai lavori, il mondo economico locale ci crede molto. «L'Alto Adige - è convinto Lechner - potrebbe fungere da ponte tra Nord e Sud dell'Europa anche in questo campo».

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