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BOLZANO. I consumatori utilizzano sempre più spesso internet per acquistare beni e servizi, ma sono sempre numerosi i cittadini vittime di truffe online. Sui rischi legati al mondo di internet si sono confrontati a Bolzano il Centro europeo consumatori e la Polizia postale. Proprio in questo periodo di acquisti natalizi sono state più numerose del solito le richieste di aiuto per truffe online. Le casistiche emerse nel corso dell’incontro informativo sono state molteplici. Oltre ai casi di prodotti ordinati, pagati ma mai ricevuti, le segnalazioni in questo periodo riguardano anche cittadini che vendono prodotti online. Gli esperti sono unanimi nel ritenere che molte truffe si potrebbero evitare fin dall'inizio, investendo pochi minuti in ricerche sull'affidabilità del sito e del metodo di pagamento prescelto. “Consigliamo ai consumatori di fare una breve ricerca per verificare se il sito contenga ad esempio le informazioni di contatto, un indirizzo fisico ed una partita IVA corretta”, ha spiegato Rebecca Berto del Centro europeo consumatori. Per quanto riguarda i metodi di pagamento è opportuno prediligere sempre una carta di credito tradizionale, che in caso di truffa permette di riottenere la somma pagata attraverso una richiesta di charge-back. Molte delle truffe perpetrate avvengono infatti attraverso carte di credito ricaricabili, per le quali anche per laPolizia spesso è difficile individuare i truffatori, soprattutto se si trovano all'estero. Dalle esperienze raccontate durante l'incontro, sembrerebbero invece in diminuzione le segnalazioni relative alla materia del trading online e delle criptovalute. Più volte nel corso dell'incontro si è sottolineato come i dati personali costituiscano da una parte un'arma di difesa per i consumatori: chi li comunica con parsimonia e attenzione è più protetto dalle truffe. Sono proprio i dati personali ad essere sempre più interessanti per i criminali di internet.


