BOLZANO. Karl Wechselberger non nega il rapporto sentimentale con la ragazzina minorenne , ma ritiene di non aver commesso alcun reato. La strategia difensiva degli avvocati difensori Flavio Moccia e Loredana Pistoia non mira ad uscire quanto prima da questa brutta storia con il capo chino. Dunque il cavallerizzo sudtirolese non cercherà di ridurre al minimo le conseguenze penali (puntando al patteggiamento della pena) ma cercherà di dimostrare che il suo comportamento potrà anche essere considerato moralmente censurabile ma risulterà penalmente irrilevante. Il fantino in stato di arresto ha incontrato lunedì sera in carcere i suoi due avvocati difensori. Ritiene di non aver commesso alcun reato in primo luogo perchè avrebbe avuto una prima relazione con risvolti sessuali solo dopo il compimento dei 16 anni di età della presunta parte lesa. Non solo. Karl Wechselberger contesta anche di aver avuto un ruolo di istruttore nei confronti dell’adolescente che, dunque, non gli sarebbe stata affidata con compiti di istruzione, vigilanza o custodia. Una presa di posizione, quella del cavallerizzo, che sembra studiata ad hoc per cercare di evitare di incorrere nelle circostanze che portano a configurare il reato. In via teorica, infatti, se Karl Wechselberger dovesse provare di aver compiuto atti sessuali con una minorenne che aveva già compiuto 16 anni e di non aver avuto un ruolo di educatore della ragazzina, il procedimento si esaurirebbe in un nulla di fatto in quanto la condotta non sarebbe penalmente rilevante. La Procura ritiene però di avere la prova che i fatti si sarebbero svolti ben diversamente. Agli atti dell’inchiesta vi sono diverse intercettazioni telefoniche ed ambientali che dimostrerebbero che l’accusa è fondata. Innanzitutto sui tempi dei presunti rapporti sessuali e sull’età della ragazzina. L’adolescente avrebbe compiuto 16 anni solo all’inizio di quest’anno mentre la relazione con il fantino sudtirolese sarebbe nata lo scorso anno e sarebbe durata alcuni mesi.

La giovane si sarebbe confidata in un primo tempo con il padre e successivamente avrebbe raccontato diversi particolari degli incontri con il cavallerizzo durante alcune sedute con lo psicologo a cui la ragazzina sarebbe stata affidata dai genitori molto preoccupati di quanto accaduto. E’ vero che i rapporti sentimentali nati con il fantino non sarebbero mai stati caratterizzati da violenze o costrizioni, ma è anche vero che - vista l’età della giovane - non è contemplato (penalmente parlando) valutare il consenso a rapporti sessuali da parte di un’adolescente non ancora in grado di valutazioni oggettive. Con i propri genitori la ragazzina si sarebbe definita “innamorata” del fantino. In realtà si sarebbe trattato della classica infatuazione di cui Wechselberger (secondo l’accusa) avrebbe approfittato, forte anche del suo ruolo di istruttore al centro ippico di Vipiteno, frequentato dalla presunta parte lesa.

Per il cavallerizzo la posizione processuale è comunque pesante. Ieri è saltato anche il tentativo degli avvocati difensori di ottenere una anticipazione dell’udienza di garanzia che è stata in realtà fissata per domani a mezzogiorno. Si svolgerà in carcere e costituirà la prima occasione per il fantino inquisito di raccontare la sua verità e cercare di dimostrare di non aver commesso alcun reato. La famiglia dell’adolescente circuita si è affidata al professor Fragasso, docente universitario e avvocato di fama nazionale. Una segnale chiaro della volontà della famiglia di ottenere giustizia con rigore e puntualità. I fatti sono considerati gravissimi e le cure psicologiche a cui la bambina è stata affidata sembrano confermare il pericolo di contraccolpi psicologici per la presunta parte lesa. A carico di Karl Wechselberger rischia di pesare anche il precedente di una decina di anni fa quando finì sotto inchiesta sempre per presunti rapporti con ragazzine minorenni ma venne prosciolto per l’inconsistenza delle prove d’accusa,

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