MERANO. «Riconosco il ruolo fondamentale delle Terme di Merano per la città e i benefici prodotti per l'economia cittadina, ma, prima di pensare a un ruolo attivo del Comune nei futuri investimenti della società termale, dobbiamo sederci attorno a un tavolo con il presidente Arno Kompatscher e fare un ragionamento complessivo sul futuro di Merano». Nerio Zaccaria, assessore comunale al bilancio e patrimonio, commenta in questo modo la richiesta di discesa in campo da parte del presidente Kompatscher in tema di Terme.

Il presidente della giunta provinciale avrebbe strappato al sindaco Paul Rösch un primo assenso sul finanziamento comunale di alcuni degli investimenti programmati dalla società presieduta da Andreas Cappello. Si parla di due milioni e mezzo. Zaccaria, lo premette, parla a titolo personale, visto che in giunta di questo tema non si è ancora mai parlato.

«Dopo i continui tagli ai trasferimenti sulla finanza locale attuati dalla Provincia in questi anni - spiega Zaccaria - credo sia giunto il momento di fare il punto sull'impegno e sugli investimenti che nei prossimi anni la Provincia secondo noi dovrebbe realizzare a Merano. Fino a oggi siamo riusciti in un certo senso a tamponare i tagli sfruttando il buon momento di Azienda energetica e i dividendi che ogni anno ci sono stati versati. Con la fusione in Alperia però le cose sono destinate a cambiare».

Quattro sono i temi che secondo Zaccaria devono essere messi sul tavolo con la Provincia assieme all'impegno sulle Terme.

«Il primo argomento che dobbiamo discutere con Bolzano - elenca l'assessore comunale - è quello legato al fondo di rotazione per finanziare la nuova scuola elementare di Sinigo. La Provincia ci aveva garantito 6 milioni dal fondo di rotazione, poi la richiesta di un piano pegadogico ha fatto slittare l'avvio della fase esecutiva e nel frattempo il fondo rotazione è stato cancellato. Siamo costretti a finanziare completamente con mezzi propri quella scuola? Oppure la Provincia ci aiuterà in altro modo? L'assessore Arnold Schuler in un recente incontro ci aveva garantito il suo interessamento per trovare una soluzione ponte». Poi c'è il tema del maxi investimento da 9 milioni di euro per mettere a posto il centro lungodegenti St. Antonius. La Provincia, proprietaria dell'immobile, chiede che il Comune, nel suo ruolo di semplice gestore, partecipi al 40% dell'investimento.

«Vorrei parlare con il presidente della Provincia Kompatscher - conclude Zaccaria - anche di altri due temi come il futuro dell'ex ospedale Böhler e dell'ippodromo di Maia. Il suo predecessore Luis Durnwalder ci aveva promesso 12 milioni di investimenti per Maia, ma quei soldi a Merano non sono mai arrivati. Dobbiamo metterci una pietra sopra?»

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