Bolzano. «Mai prima d’ora il centrodestra è stato così unito e in città si respira una grande voglia di cambiamento». Un mix vincente secondo Roberto Zanin - 54 anni, nato nel quartiere Don Bosco ma residente ad Appiano, due figlie, manager del settore finanziario con ufficio in centro, fino a pochi giorni fa vicepresidente dell’’F.C. Südtirol - che punta a conquistare la poltrona di sindaco alle prossime elezioni del 20 settembre. Ieri, nella sala polifunzionale di piazza Nikoletti ad Oltrisarco, la presentazione del programma della coalizione.

Accanto a Zanin, camicia bianca e giacca blu, il suo braccio destro, il giovane Gabriele Giovannetti, consigliere comunale uscente, che guida la lista civica Zanin; a sinistra il deputato leghista Filippo Maturi, regista dell’operazione, che un giorno - ha raccontato Zanin - “si è presentato nel mio ufficio e mi ha detto: tu sarai il nuovo sindaco di Bolzano”. Poi Marco Galateo, consigliere comunale uscente e responsabile provinciale di Fratelli d’Italia, che da giorni sta percorrendo in lungo e largo i quartieri; e Alberto Sigismondi, consigliere comunale e co-coordinatore di Forza Italia, alle spalle una lunga militanza nel centrodestra, iniziata tanti anni fa nel Msi e proseguita poi in An.

Lega, FdI, FI e la civica appoggiano Zanin per “far tornare Bolzano, che al momento è ferma, capoluogo vero”. Il programma del candidato sindaco è contenuto in una trentina di pagine ed è il frutto - spiega - di una serie di tavoli di lavoro fatti con i partner di coalizione. «I punti principali sono: cultura, sociale, sicurezza».

Bolzano-capoluogo

Vediamo dunque come Zanin immagina la Bolzano dei prossimi cinque anni. Partendo dal ruolo. Anche lui come tutti i candidati sindaco di oggi e di ieri, rivendica per Bolzano il ruolo di capoluogo: «Un quinto della popolazione abita qui, ma nella ripartizione delle risorse, non ottiene il 20% dei fondi».

Il candidato promette di investire di più in cultura, ma evitando la politica dei contributi a pioggia. Auspica un ampliamento delle facoltà universitarie e per dare una risposta ai ragazzi che arriveranno da fuori e non solo a loro, la proposta è un innalzamento dell’indice di cubatura.

Il Polo bibliotecario

Zanin rivendica il diritto di avere voce in capitolo su tutte le questioni che riguardano Bolzano. A partire dai progetti del polo bibliotecario e del carcere entrambi bloccati da anni, in quanto la società Condotte, che ha vinto gli appalti, è in amministrazione straordinaria. «La competenza è della Provincia (in particolare dell’assessore leghista Bessone, ndr) - ha sottolineato - ma noi dobbiamo poter dire la nostra. Perché la situazione del carcere è intollerabile e perché alle ex Pascoli invece che il polo bibliotecario si può fare qualcosa che sia attrattivo per il turismo. La sede di Ötzi? Non ho detto questo. Ma nell’era delle tecnologie, il progetto del polo bibliotecario è superato. Non che non sia importante, ma si può fare anche in un altro posto».

Sociale

«L’Azienda servizi sociale (Assb) ha un migliaio di dipendenti e un budget di circa 95 milioni di euro. Nulla contro l’attuale direttrice, ma un’azienda di queste dimensioni non può essere gestita da una persona sola: serve un cda». Una vecchia proposta che finora nessuno è mai riuscito ad attuare.

Via i 40 all’ora

Se Zanin verrà eletto sindaco promette di abolire immediatamente il limite dei 40 all’ora in città: «Introdurrò i 50 all’ora come nel resto d’Italia». No alla cancellazione di parcheggi; sì all’introduzione - come c’è ad Appiano e in molti altri posti - della prima mezz’ora gratis sui parcheggi blu.

Viabilità

Bene il progetto del tunnel di Monte Tondo, il sovra-sottopasso di via Einstein e il sottopasso di via Roma. «Ma bisogna decidere cosa fare sul progetto della variante alla statale 12 e sull’ipotesi di A22 in galleria: il primo è stato accantonato, la secondo è a livello di proposta. Risultato: non c’è nulla». Il nuovo sindaco per quale opterebbe? Per il momento Zanin non si esprime.

Sicurezza

«Dobbiamo sfruttare di più e meglio le competenze comunali in materia di sicurezza. Quindi estenderei il Daspo sull’intero territorio comunale, per evitare tutte quelle situazioni che arrecano danno al decoro della città. Quindi si cercherà di svecchiare il corpo dei vigili urbani, dove l’età media è di 50 anni. Gli agenti più che occuparsi di fare multe nei parcheggi, dovranno essere impiegati per aumentare la sicurezza dei cittadini».

Burocrazia

Zanin promette di snellire e semplificare i bandi per evitare quello che sta succedendo con il “Città”: «Nel cuore di Bolzano abbiamo l’hotel di proprietà del Comune chiuso, perché non si è provveduto prima della scadenza del contratto, a bandire in tempo una nuova gara».

Alleanze

«La Volkspartei non ci appoggerebbe perché tra i nostri alleati c’è Fratelli d’Italia? Nessuno mi ha detto nulla. Intanto preoccupiamoci di vincere, poi si vedrà. A suo tempo era inimmaginabile anche una coalizione in Provincia tra Svp e Lega. E invece...».