BOLZANO. Le elezioni anticipate, se convocate, getteranno la Svp in una centrifuga. Nessuna certezza, a partire dall'accordo con il centrosinistra per il collegio senatoriale Bolzano-Bassa Atesina.  Sorprese possibili anche sulle candidature, dove le primarie tra gli iscritti potranno provocare ribaltamenti.  Due big come Siegfried Brugger e Karl Zeller potrebbero essere costretti a sfidarsi alle primarie per la Camera e cercheranno di evitarlo. A complicare le cose, l'eventuale intenzione di candidarsi degli assessori Sabina Kasslatter Mur (Camera, ala sociale) e Hans Berger (Senato). «Il collegio senatoriale Bolzano-Bassa Atesina è un rebus», ha aperto le danze il senatore Oskar Peterlini, che si ritira e che vede quel rebus collegato alla «Svp che si sposta a destra, a causa anche della debolezza del centrosinistra».  L'Italia naviga a vista, «è giusto andare alle elezioni», ha annunciato l'Obmann Richard Theiner. Le primarie sono state decise, tranne per il collegio Bolzano-Bassa Atesina. Le ripercussioni iniziano a delinearsi.  Iniziamo proprio dal successore di Peterlini, eletto grazie all'accordo con il centrosinistra. Per applicare fino in fondo la dottrina blockfrei la Svp potrebbe escludere un patto con i partiti italiani, decidendo di correre da sola con un proprio candidato. Da sola la Svp difficilmente può farcela, ma i buoni rapporti con il centrodestra a Roma potrebbero valere questo prezzo. Karl Zeller conferma che il tema c'è: «Qualcuno porterà questa proposta negli organismi del partito. Se ne sente già parlare. D'altronde gli accordi si fanno in due. Il Pd potrebbe insistere per un candidato italiano, che difficilmente potremmo accettare. L'unica cosa che escludo è che la Svp decida di fare destistenza rinunciando anche a un proprio candidato: sarebbe pericoloso, perché gli elettori potrebbero stare a casa del tutto e non votare per la Camera». All'accusa di Peterlini sulla virata a destra Zeller replica: «Non è vero. A Roma il nostro atteggiamento è sempre stato prediligere gli amici dell'autonomia, non interessa se di destra o di sinistra». Così Brugger: «Se arriverà un accordo per Bolzano-Bassa Atesina, credo che sarà con il centrosinistra». Da esponente del Bezirk di Bolzano Brugger avverte che «dovremo pensarci molto bene, ma proprio molto bene, prima di prendere decisioni che mettano a rischio l'elezione di un senatore».  Peterlini suggerisce Elmar Pichler Rolle come successore nel collegio: «Ma potrebbe esserci anche l'opzione Brugger per fare posto a nuovi equilibri nel partito».  Qui la questione si complica ed entrano in scena le primarie. Come avverte Zeller: «Sono un grande strumento democratico, ma chi le ha chieste si accorgerà che certi equilibri tra uomo-donna o tra correnti non saranno scontati, a patto di non intervenire a monte sulle candidature, ragionando tra Senato e Camera». Questa è la maxi partita e non sarà per signorine.  Le primarie decideranno l'ordine di lista per la Camera e i candidati per i collegi senatoriali. Il partito ha garantito ai ladini che se ci sarà un terzo deputato, sarà per loro. Restano due posti sicuri per gli aspiranti alla Camera. Zeller e Brugger non hanno alcuna voglia di andare a una sfida diretta tra loro, soprattutto se arriveranno candidati non di bandiera come Kasslatter Mur. Ecco allora che spunta l'uscita di sicurezza del Senato. «Brugger sarebbe un ottimo candidato per Bolzano-Bassa Atesina», indica Zeller. Ma egli stesso, da Obmann del Burgraviato avrebbe chance di vincere le primarie per il collegio da senatore Burgraviato-Val Venosta. Questo significherebbe però guastare i piani all'attuale senatore Manfred Pinzger, che non ha intenzione di farsi da parte. Brugger da parte sua avverte che non si candiderà spontaneamente al Senato: «Sto molto bene alla Camera. Correrò per il Senato solo se me lo chiederà il partito».  E' solo un assaggio. Perché risalendo lungo l'Isarco ci si immagina quale scontro epico potrebbe nascere dalla partecipazione alle primarie di Hans Berger per il Senato, collegio Bressanone-Val Pusteria, regno di Helga Thaler Ausserhofer.

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