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Bolzano. Karl Zeller e Giancarlo Bolognini hanno lavorato insieme nella Commissione dei Sei e dei Dodici dal 1995 al 2001. La frequentazione politica è stata molto più lunga, perché Bolognini è stato il protagonista più giovane della squadra della Dc che ha consentito l’autonomia per come la conosciamo, proponendosi come garanti con il governo. Zeller rende onore a Bolognini: «Per noi politici della Svp è stato tutto più facile: ad ogni conquista, tornavamo a casa coperti di applausi. Per loro, gli italiani del dialogo, ogni passo avanti rappresentava la perdita di voti. Ogni norma di attuazione, elettori in meno. Bolognini, Berloffa e tutti gli altri non si sono lasciati intimidire. Hanno pensato al progetto di lunga durata, non al consenso immediato, con Bolognini ne abbiamo parlato tanto. Quello che gli italiani hanno fatto per l’autonomia vale doppio. Spero che adesso sia chiaro per tutti, che le strade ben asfaltate sono un bene per sudtirolesi e italiani». Durante gli anni di Bolognini la commissione paritetica, ricorda Zeller, «licenziò il record di 32 norme di attuazione, norme epocali sull’energia, la scuola, le strade».


