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APPIANO. Con una decisione per certi versi sorprendente, grazie al consenso di quasi tutte le forze politiche presenti, il consiglio comunale ha deciso di congelare per il momento il progetto per l'edificazione della zona produttiva Rosslauf portato avanti dagli artigiani del paese. Ci sono perplessità, infatti, sia di natura ambientale che di opportunità. Per realizzare una nuova zona produttiva a sud di quella di Ganda, infatti, bisognerebbe utilizzare una quantità considerevole di verde agricolo, senza tenere conto dei numerosi capannoni sfitti che ci sono in paese.
La discussione, in consiglio comunale è stata avviata da una mozione presentata dal consigliere comunale di Appiano Democratica Martin Malissa, che ha posto seri dubbi sull’opportunità di accettare passivamente la richiesta degli artigiani. «Il sito designato, a sud della zona produttiva di Ganda, non è stato ritenuto idoneo dall'Umweltgruppe di Appiano e da molti cittadini, preoccupati dal fatto che possano venire distrutte ulteriori preziose aree agricole».
Ecco, allora, cosa è stato deciso nella speranza di trovare una mediazione condivisa tanto dagli artigiani interessanti quanto dalle forze politiche presenti in consiglio. Nella prossima seduta il Consorzio Rosslauf presenterà in aula il piano regolare sul nuovo piano per la zona produttiva, ma alla seduta dovranno essere invitati anche i cittadini (con opportuni avvisi), in modo tale che tutti possano essere aggiornati in tempo reale. Nel corso della seduta dovranno essere fornite indicazioni precise su tutti gli immobili attualmente vuoti nelle zone produttive - che sono una decina - del territorio comunale di Appiano. Nel frattempo dovrà anche essere stilata una relazione con indicazioni precise con altre sedi potenzialmente idonee per gli artigiani locali. E gli assessori competenti dovranno esporre, poi, l'esito dei colloqui con i proprietari delle zone in questione, si vuole, dunque, ridurre al minimo il rischio di realizzare un'ulteriore zona produttiva senza prima aver fatto un sondaggio su tutti i capannoni vuoti esistenti sul territorio. Questa proposta di mediazione è stata accettata da 27 consiglieri, con una sola astensione (Gaiser) e un voto contrario (Hechensteiner).
Appiano paga, adesso, scelte errate o quantomeno discutibili commesse negli ultimi decenni. In alcune frazioni, come San Paolo, sono state autorizzate delle microzone produttive proprio a ridosso delle abitazioni. Ma anche la scelta fatta per Ganda ha sempre sollevato proteste da parte dei residenti. Quella imboccata adesso, anche se tardiva, sembra la strada giusta.
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