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BOLZANO. Una nuova galleria per Bolzano. E da fare presto, forse prima del previsto, perché lì, allo sbocco della Zona, le questioni si stanno complicando e ogni mese è prezioso. Una accelerazione che ha iniziato a prendere forma ieri in un primo vertice operativo Provincia-Comune. Sotto gli occhi di Valentino Pagani, capo ripartizione Lavori pubblici della Provincia, e Ivan Moroder, che guida la mobilità comunale. Perché nuova e perchè in fretta? È quella che bypasserà la rotonda di ponte Roma per tuffarsi sotto il Virgolo ed è la precondizione per avviare la costruzione del nuovo asse di penetrazione-fuoriuscita da Bolzano sud, quello lungo via Grandi-via Siemens. Senza tunnel, niente raddoppio dell'asse ora coperto solo da via Galilei. Anche i suoi tempi sono stati definiti: 5 anni per la realizzazione. E pure i costi: 15 milioni. La ragione della presenza dei responsabili tecnici provinciali ma anche municipali, visto che le grandi opere infrastrutturali dovrebbero essere a carico di Palazzo Widmann? "In questo caso ci siamo anche noi - chiarisce il sindaco - visto che abbiamo concordato in questi giorni di partecipare con 3,5 milioni a nostro carico. Per gli altri tre quarti e più continuerà a pensarci la Provincia". È stato Caramaschi ha sollecitare un inizio anticipato delle definizioni progettuali operative: quell'ultimo angolo della Zona sarà sempre più sottoposto a pressione nei prossimi anni e interessato ad una serie di lavori: la quarta corsia davanti al Twenty, i raddoppi metrobus, le nuove corse Sasa, le ciclabili. Tanto valeva muoversi subito anche per quel cantiere strategico costituito dal nuovo tunnel che , al termine di via Grandi e per evitare abbattimenti degli ultimi edifici posti a chiusura della strada poco prima della rotonda di ponte Roma, dovrà collegare il secondo asse sud con l'imbocco della vecchia galleria del Virgolo. Questo progetto doveva seguire quello più esteso di via Einstein ma si è evidentemente deciso di farlo procedere quasi in parallelo. In effetti si tratta di interventi solo apparentemente senza relazione. Nella pratica urbanistica, invece, sono in stretta relazione. Secondo il disegno concordato dal sindaco e da Kompatscher per alleggerire Bolzano dal traffico in attesa della liberazione dei fondi A22 per la tangenziale e l'autostrada in galleria, galleria di ponte Roma e raddoppio di via Einstein costituiscono due risposte omologhe e sinergiche ai due grandi pesi che il capoluogo deve sopportare, unica città altoatesina ancora non dotata di circonvallazione: i pendolari (dall'esterno) e il traffico interno. La "porta" sud, interessata dal progetto Einstein, dal ponte verso la MeBo e dalle stazioni con le nuove fermate per i treni dalla Bassa, è la risposta strategica al traffico in entrata, il filtro indispensabile per dividere "ab initio" le possibili direttrici di penetrazione delle auto provenienti da sud. I cantieri della "porta nord" della Zona, invece, costituiti appunto dal nuovo asse via Grandi-Siemens e dal tunnel sotto ponte Roma, sono la risposta al traffico in uscita e, come via Einstein, si prefiggono a loro volta di dividere "in conclusione" le direttrici di traffico: chi verso ponte Roma e viale Venezia, chi invece verso il centro e dunque il Virgolo. Queste due risposte avevano stabilito tempi diversi di approccio. Ma nella pratica il vertice di ieri Provincia-Comune rivela che la visione complessiva degli interventi consiglia un approccio quasi univoco nei confronti delle due "porte" di accesso e di uscita dalla Zona. Anche perchè sei anni per costruire nuovo asse e tunnel di ponte Roma sembrano tanti, in realtà sono pochissimi, tra avvio del progetto, sua versione definitiva, discussione tecnica e nelle commissioni, definizione degli appalti. E visto che i lavori nella porta sud dovrebbero iniziare molto presto, forse già nel 2019, ecco che quelli a nord sono chiamati a seguire a ruota per evitare che la fluidificazione di via Einstein si trasformi in un imbuto allo sbocco della Zona. Così sono stati già definite le date dei prossimi incontri Provincia-Comune. (p.ca.)


