BOLZANO. Il bonus energia in Alto Adige sarà disponibile per altri tre anni. La Giunta provinciale ha approvato il 30 ottobre la proroga dell’incentivo, che potrà essere richiesto fino al 31 dicembre 2029. La decisione rientra nella strategia per promuovere l’efficienza energetica degli edifici, sostenere la realizzazione di nuovi alloggi e favorire la riduzione delle emissioni.

Il provvedimento, proposto dall’assessore provinciale Peter Brunner, modifica il regolamento di esecuzione in materia di efficienza energetica degli edifici. Oltre a estendere la validità del bonus, introduce una serie di adeguamenti alle condizioni previste per accedere alle agevolazioni.

«L’obiettivo è creare, anche per i prossimi tre anni, incentivi per i proprietari affinché investano nell’efficienza energetica degli edifici e promuovano la decarbonizzazione del loro approvvigionamento energetico», ha sottolineato Brunner.

L’assessore ha richiamato anche la scadenza europea del 2030, quando gli edifici a emissioni zero diventeranno lo standard nell’Unione europea: «È importante sfruttare queste opportunità prima che, a partire dal 1° gennaio 2030, l’edificio a emissioni zero diventi lo standard in tutta l’Ue».

Le novità per ampliamenti e nuove costruzioni

Tra le modifiche approvate dalla Provincia, una riguarda il bonus energia nelle zone miste, dove l’incentivo continua a essere applicato. Il volume aggiuntivo previsto, pari al 20% oppure a 200 metri cubi, verrà ora riconosciuto per intero e aggiunto al volume esistente, indipendentemente dalla volumetria della mansarda.

La modifica interviene su una situazione che, con il precedente sistema di calcolo previsto dalla normativa provinciale in materia di territorio e paesaggio, poteva ridurre il beneficio. In diversi casi, infatti, il volume della mansarda veniva conteggiato all’interno della volumetria complessiva dell’edificio.

Un’altra novità riguarda le nuove costruzioni in legno. Per gli edifici realizzati con questa tecnica sarà possibile accedere al bonus energetico in alternativa allo standard CasaClima Nature, a condizione che siano rispettati i requisiti previsti. L’agevolazione viene estesa anche agli edifici con classe di isolamento termico A, purché raggiungano la classe CasaClima A0.

Giardini d’inverno anche nelle zone agricole

Il provvedimento introduce inoltre la possibilità di realizzare giardini d’inverno nelle zone agricole, alle stesse condizioni già previste nelle zone miste.

Gli ampliamenti vetrati potranno essere realizzati su edifici costruiti prima del 7 settembre 2007. La superficie dovrà essere compresa tra un minimo di nove e un massimo di 30 metri quadrati, con una percentuale di superficie vetrata pari ad almeno il 70%.

Novità anche per gli edifici situati nei centri storici. Il bonus di volumetria viene esteso alle strutture con destinazione d’uso ricettiva e di ristorazione, oltre a quelle già ammesse per servizi, commercio al dettaglio e artigianato.

Per gli edifici residenziali in zona agricola, invece, l’incentivo viene esteso anche a quelli separati da un cortile chiuso, purché tale situazione risalga a prima del settembre 2007. Resta invece esclusa l’applicazione del bonus ai cortili chiusi in quanto tali.

Fotovoltaico, impianti anche su edifici adiacenti

Un ulteriore adeguamento riguarda gli impianti fotovoltaici. Le strutture che producono energia destinata all’edificio per il quale devono essere rispettati i requisiti energetici potranno essere installate anche su edifici annessi o adiacenti.

Il bonus energia era stato introdotto nel 2024, con l’adeguamento della normativa provinciale alla direttiva europea sulla prestazione energetica degli edifici, ed era entrato in vigore nel marzo 2025. La sua validità era inizialmente prevista fino alla fine del 2026.