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BRESSANONE. Era già sottoposto al divieto di avvicinamento alla persona offesa con braccialetto elettronico, ma non si è presentato all’interrogatorio di garanzia. Per questo il gip del Tribunale di Bolzano ha aggravato la misura, disponendo la custodia cautelare in carcere per un uomo di 30 anni, arrestato dai carabinieri della stazione di Bressanone.
L’arresto risale al pomeriggio del 28 ottobre, intorno alle 16, al termine di un servizio mirato per rintracciarlo. Il trentenne, con precedenti per reati contro la persona, è indagato per atti persecutori e violazione dei provvedimenti di tutela disposti dal giudice (articoli 612-bis e 387-bis del codice penale).
Dopo le formalità in caserma, è stato trasferito nella casa circondariale di Bolzano, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
«Il contrasto ai reati di genere e agli atti persecutori richiede un presidio continuo e senza sbavature», sottolineano i carabinieri della compagnia di Bressanone. «Quando vengono violate le prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria, la risposta delle istituzioni deve essere immediata e rigorosa».


