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bressanone. La fascia d’età più esposta al coronavirus è quella degli anziani. Gli over 70 a Bressanone sono 3.219 e di questi circa mille vivono soli. Ebbene, in questi giorni difficili c’è un’anziana brissinese, Katharina Pichler Piok, detta “Holler Kathi”, che vive da sola e a 87 anni sta dando l’esempio per affrontare con coraggio la paura del virus. In quarantena da settimane, Kathi non si è lasciata abbattere ed ha pensato di fare qualcosa per gli altri: realizzare con la sua macchina da cucire delle mascherine per proteggersi dal contagio, mascherine da donare agli altri anziani e agli addetti della casa di riposo. Ne ha fatte giù 80 e continua a farne.
“Kathi è veramente un bel esempio di come affrontare questo momento – spiega l’assessora Paula Bacher – Mi ha telefonato il figlio, che si prende cura di lei portandole a casa ciò di cui ha bisogno, e mi ha raccontato dell’iniziativa della madre. Tutte le mascherine fatte da Kathi sono andate ad altri anziani e agli addetti alla casa di riposo che sono chiaramente a rischio e potrebbero contagiare le famiglie”.
La Bacher invita, dunque, altri a Bressanone a seguire l’esempio. “Passando il tempo a casa, spesso da soli, altri anziani potrebbero fare anche loro mascherine o lavorare a maglia o cucire – continua Bacher – Insomma, potrebbero fare lavori per i bambini, per i propri cari. Ritengo che tutto passerà presto, ma in attesa occorre occupare la mente facendo altro”.
Intanto, fortunatamente nella casa di riposo di Bressanone e alla casa Santo Spirito tutto è tranquillo. “Ogni giorno i dirigenti mi informano e a oggi tutti gli ospiti anziani stanno bene – aggiunge Bacher – Nella casa di riposo, pur non ricevendo le visite dei parenti, gli anziani possono telefonare ai propri cari, passeggiare nel parco e intrattenersi con il personale. Insomma, va tutto bene”.
Per quanto riguarda infine, il servizio di spesa a domicilio promosso dal Comune e dal Comprensorio Valle Isarco da qualche giorno proprio per aiutare gli anziani, le richieste finora sono state poche.
“Fino ad oggi solo un paio di anziani si sono rivolti al Comprensorio per la spesa a domicilio – conclude Paula Bacher – Molti di loro già usufruiscono del servizio offerto da anni dai Servizi sociali, mentre altri chiedono aiuto a figli, parenti o vicini. Noi comunque, come Comune, ci siamo e andremo incontro a ogni richiesta di sostegno e di aiuto”.
“Kathi è veramente un bel esempio di come affrontare questo momento – spiega l’assessora Paula Bacher – Mi ha telefonato il figlio, che si prende cura di lei portandole a casa ciò di cui ha bisogno, e mi ha raccontato dell’iniziativa della madre. Tutte le mascherine fatte da Kathi sono andate ad altri anziani e agli addetti alla casa di riposo che sono chiaramente a rischio e potrebbero contagiare le famiglie”.
La Bacher invita, dunque, altri a Bressanone a seguire l’esempio. “Passando il tempo a casa, spesso da soli, altri anziani potrebbero fare anche loro mascherine o lavorare a maglia o cucire – continua Bacher – Insomma, potrebbero fare lavori per i bambini, per i propri cari. Ritengo che tutto passerà presto, ma in attesa occorre occupare la mente facendo altro”.
Intanto, fortunatamente nella casa di riposo di Bressanone e alla casa Santo Spirito tutto è tranquillo. “Ogni giorno i dirigenti mi informano e a oggi tutti gli ospiti anziani stanno bene – aggiunge Bacher – Nella casa di riposo, pur non ricevendo le visite dei parenti, gli anziani possono telefonare ai propri cari, passeggiare nel parco e intrattenersi con il personale. Insomma, va tutto bene”.
Per quanto riguarda infine, il servizio di spesa a domicilio promosso dal Comune e dal Comprensorio Valle Isarco da qualche giorno proprio per aiutare gli anziani, le richieste finora sono state poche.
“Fino ad oggi solo un paio di anziani si sono rivolti al Comprensorio per la spesa a domicilio – conclude Paula Bacher – Molti di loro già usufruiscono del servizio offerto da anni dai Servizi sociali, mentre altri chiedono aiuto a figli, parenti o vicini. Noi comunque, come Comune, ci siamo e andremo incontro a ogni richiesta di sostegno e di aiuto”.


