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BRESSANONE. Si è spento mercoledì scorso, a 87 anni, Umberto Menia (nella foto di Fabio De Villa), conosciuto da molti come "il Barbiere", volto noto del centro storico di Bressanone. Menia è stato per decenni una presenza costante in città, dove dal 1977 gestiva il suo salottino in via Portici. Il suo nome era legato a un mestiere che ha segnato un'epoca: barba, baffi e brillantina, le tre "b" del barbiere di una volta. Non un salone alla moda, ma una bottega artigiana che era un punto di riferimento per molti "anta". Prima ancora di aprire in via Portici, aveva iniziato a 25 anni in un negozio in via Vescovado, oggi trasformato in un'attività sportiva.
All'epoca i barbieri erano numerosi in città; con il passare degli anni il loro numero si è ridotto fino a diventare una rarità. Menia è stato uno degli ultimi a chiudere i battenti nel centro storico.Nel suo piccolo locale semi nascosto in uno stretto passaggio di via Portici, Menia ha lavorato occupandosi di barba e baffi con il rasoio a mano, oltre che del taglio dei capelli. Per molti clienti non era solo un servizio, ma un appuntamento fisso. Come lui stesso raccontava in una vecchia intervista del 2013, il suo negozio era anche luogo di incontro: si parlava dei fatti della città, si commentavano notizie, si raccontavano esperienze.
Nel corso della sua carriera, Menia ha servito generazioni di brissinesi, ma anche turisti di passaggio. Tra questi, come raccontava lui stesso, anche volti noti dello sport e della televisione, tra cui il campione di sci Piero Gros, in vacanza in città. La sua attività ha attraversato i cambiamenti del settore: la diminuzione dei barbieri tradizionali, l'ingresso di nuove realtà e il mutare delle abitudini, con sempre più uomini orientati verso altri tipi di saloni o verso la cura personale a domicilio. Il necrologio diffuso dalla famiglia ricorda così Umberto Menia: «L'onestà è stata il suo ideale, il lavoro la sua vita, la famiglia il suo affetto. I suoi cari ne serbano nel cuore la memoria». Lascia la moglie Anita, i figli Claudio e Daniela con Michele, i nipoti Davide e Alessandro, la sorella Rita con Manuela e i parenti. La messa in suffragio, con funzione di commiato, è stata celebrata ieri, sabato 28 febbraio, nella Parrocchiale San Michele.


