BRESSANONE. Minuti di grande apprensione, ieri mattina, all’altezza del civico 16/B di via Mercato vecchio, in centro a Bressanone. Ignoti hanno abbandonato, infatti, su una panchina un pacco ben sigillato con la scritta bilingue «Bitte nicht Berühren - Si prega di non toccare». Allarmati i commercianti della zona che hanno immediatamente dato l’allarme e fatto scattare la procedura d’emergenza. Dalla questura di Bolzano è partita immediatamente una squadra di artificieri e la strada in questione è stata anche chiusa con una gazzella dei carabinieri ed una volante della polizia di traverso.

Ad insospettire Alex Angerer del negozio di abbigliamento “Voodoo”, è stato il rinvenimento di un pacchetto proprio accanto all'ingresso del suo esercizio. Da qui la segnalazione al vicino comando della polizia municipale che ha passato la palla al reparto artificieri della polizia di Bolzano. «Non ho voluto correre rischi e non ho voluto aprire quel pacco (con un errore grammaticale in tedesco ndr) – ha commentato il titolare di Voodoo – In questo periodo di attentati, ormai pressoché quotidiani, non si sa mai. In meno di venti minuti è arrivata sul posto una squadra di agenti da Bolzano che ha controllato il pacchetto e se lo è portato via. Non ci sono stati disagi eccessivi per la popolazione del centro. Solamente durante il trasporto del pacchetto fino all’auto della polizia è stato opportunamente formato un piccolo cordone di sicurezza. Con ogni probabilità quel pacchetto era stato appoggiato sulla panchina alle prime luci dell'alba e lasciato lì fino alle 9, orario in cui ho segnalato questo oggetto. Si tratta di una bravata di cattivo gusto e mi auguro che i responsabili vengano individuati quanto prima». Si, perché all'interno del pacco sospetto, gli artificieri di Bolzano hanno rinvenuto un pezzo di legno e nei prossimi giorni acquisiranno i filmati della videosorveglianza del centro storico. I responsabili rischiano una denuncia per procurato allarme, che secondo il Codice penale è punibile con una condanna fino a sei mesi ed un’ammenda fino a 516 euro. Resta da capire se chi ha agito era ben travisato, e quindi irriconoscibile, oppure non ha adottato la benché minima cautela.

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