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BRESSANONE. La Lista Civica di Naz-Sciaves protesta dopo l'Alpen Flair, il festival folk andato in scena con l'edizione 2026 a giugno a Naz, e torna a chiedere un referendum per consentire alla popolazione di esprimersi sul futuro della rassegna che ogni anno porta nella zona circa 50.000 visitatori e appassionati.
Secondo i membri della lista, il festival porta anche rumore, problemi di ordine pubblico e disagi per chi vive in zona e, sempre secondo il gruppo, negli ultimi anni l'accettazione della manifestazione da parte dei residenti sarebbe diminuita e le criticità legate al suo svolgimento sarebbero aumentate.
In un comunicato, la Lista Civica sostiene che durante il festival i residenti sono costretti a convivere con disagi. Tra i problemi segnalati figurano l'inquinamento acustico, il consumo di alcol in luoghi pubblici, l'abbandono di rifiuti. Secondo il gruppo, la situazione inciderebbe sulla qualità della vita della popolazione. In alcune zone, si legge nella nota, il rumore si protrarrebbe senza interruzioni per l'intera giornata, rendendo difficile il normale svolgimento delle attività quotidiane e il riposo. Le località di Naz e Fiumes sarebbero quelle maggiormente interessate dagli effetti della manifestazione.
Il gruppo consiliare afferma inoltre che l'organizzazione dell'edizione di quest'anno avrebbe evidenziato delle criticità: ad esempio, i campeggi destinati ai partecipanti sarebbero stati occupati prima che fossero disponibili i servizi igienici. Un altro punto contestato riguarda lo spettacolo pirotecnico organizzato nelle vicinanze del biotopo che, secondo il gruppo, susciterebbe preoccupazione per il possibile impatto sull'area naturale.
La Lista Civica punta inoltre il dito contro il sindaco Alexander Überbacher che non avrebbe ancora preso posizione sulla richiesta di indire un referendum consultivo riguardante il futuro dell'Alpenflair Festival. Secondo la Lista Civica la richiesta sarebbe stata avanzata oltre due anni fa e più volte sollecitata, senza che finora sia arrivata una risposta ufficiale da parte dell'amministrazione comunale.
E per il sindaco Alexander Überbacher (Svp) "il confronto con gli esponenti della Lista Civica c'è stato più volte. Io sinceramente non vedo la necessità di un referendum - precisa ancora il primo cittadino - ma se lo vogliono possono avviare anche loro l'iter previsto, partendo dalla raccolta delle firme necessarie".
Quanto a presunti disagi e problemi, Überbacher sottolinea che "ogni anno, in vista del festival c'è un confronto con forze dell'ordine e istituzioni e il primo punto all'ordine del giorno è la sicurezza. E i risultati si vedono poi di edizione in edizione: gli spettatori si divertono in modo responsabile. Sono tanti e sanno comportarsi in un'area aperta. Non ci sono mai stati problemi di ordine pubblico, mai risse e, quanto ai rifiuti abbandonati, se segnalazioni e casi ci sono stati in passato, bisogna dire che da almeno un paio d'anni non si ripetono. A inizio rassegna io e gli organizzatori con Philipp Burger in testa, saliamo sul palco e spieghiamo a tutti che le immondizie e le cose da buttare vanno portate via. Anche nell'edizione di quest'anno - sottolinea Alexander Überbacher - in una giornata alla fine del festival l'intera area è stata ripulita dagli stessi spettatori: hanno portato via i rifiuti o li hanno portati ai punti di raccolta".
Resta il rumore. "È il rumore della musica, è un festival musicale – replica Überbacher - Se lo togliamo, se cancelliamo questo festival a inizio estate e magari chiudiamo i locali di musica in inverno, dove vanno poi i giovani?". F.D.V.


