BRESSANONE. Sarà indagato per omicidio stradale l'autista del furgone Renault (S.A. di 45 anni) che ieri mattina ha investito Maria Covi (nota come Marlene), la donna di 85 anni di Bressanone morta sulle strisce pedonali di ponte Mozart mentre era intenta ad attraversare con la sua bici. «Dai primi elementi raccolti è probabile che la causa del sinistro sia imputabile a un attimo di distrazione», spiega la comandante della Polizia locale Jessica Ruffinatto. Una tragedia - quella accaduta alle 10.49 di ieri - che riporta drammaticamente l'attenzione su un tratto di strada noto per altri investimenti mortali avvenuti in passato.

La dinamica dell'incidente è ancora al vaglio della polizia municipale ma un primo elemento appare certo: Maria Covi si trovava sulle strisce pedonali mentre attraversava il ponte. Resta invece da chiarire se stesse pedalando o se stesse spingendo la bici a piedi. La donna è stata investita da un furgone Renault Master che procedeva in direzione Millan e, dopo l'impatto, il corpo è finito sotto il furgone, rimanendo incastrato. Alcuni degli elementi raccolti sembrano delineare uno scenario diverso da quello di un impatto ad alta velocità. Giuseppe Lombardi, funzionario della Polizia locale, invita alla prudenza e sottolinea che gli accertamenti sono ancora in corso: "Non abbiamo ancora capito se la vittima spingesse la bici o se pedalasse, mentre il conducente del mezzo, un altoatesino, non ha riportato ferite, ma era sotto shock. Gli airbag del mezzo non sono esplosi e anche i danni alla carrozzeria non sono stati particolarmente importanti. L'urto è stato quindi modesto. Il problema è stato soprattutto l'investimento della donna, che è rimasta incastrata sotto il furgone. Prima di aver letto tutte le carte, sentito tutti i testimoni oculari e completato gli accertamenti è difficile fare valutazioni definitive».

Il furgone coinvolto è un Renault Master utilizzato per il trasporto di prodotti alimentari biologici da un'azienda con sede a Ora. Il conducente, secondo quanto riferito dalla Polizia locale, è rimasto illeso, ma profondamente scosso per l'accaduto. La sua posizione è ora al centro degli accertamenti e sarà la Procura, sulla base degli elementi raccolti dagli investigatori, a valutare le responsabilità a suo carico. L'allarme ha portato sul posto i soccorritori con il medico d'urgenza, un'ambulanza della Croce Rossa e i vigili del fuoco volontari. Per Maria Covi, però, non c'è stato nulla da fare: la donna è morta sul luogo dell'incidente. A supportare le operazioni di soccorso sono intervenuti circa cinquanta vigili del fuoco volontari provenienti dai corpi di Bressanone, Millan e Sarnes. La Polizia locale ha eseguito i rilievi, fotografato la scena e documentato la posizione del furgone e della bicicletta. Quest'ultima è stata posta sotto sequestro e potrebbe servire per ulteriori accertamenti. Ponte Mozart è rimasto completamente chiuso al traffico in entrambe le direzioni per diverse ore. Accanto ai soccorritori e alle forze dell'ordine sono intervenuti anche i volontari dell'assistenza spirituale della Croce Bianca di Bressanone.