BRESSANONE. Ottantacinque studenti su novanta hanno completato con successo tre settimane senza smartphone, partecipando all'iniziativa promossa dal liceo delle scienze umane in lingua tedesca "Josef Gasser" di Bressanone. Per 21 giorni i ragazzi hanno lasciato da parte il proprio dispositivo, utilizzando soltanto telefoni cellulari essenziali, dotati delle sole funzioni di chiamata e messaggi.

L'obiettivo del progetto era riflettere sul rapporto tra tecnologia, tempo libero e vita scolastica. Durante l'esperienza gli studenti hanno raccontato le proprie sensazioni realizzando il cortometraggio "Beyond the Screens - Ritorno alla realtà", nel quale hanno documentato le difficoltà iniziali del distacco dallo smartphone. Dopo le prime ore molti hanno raccontato di essersi sentiti disorientati e di aver provato noia, ma con il passare dei giorni diversi partecipanti hanno riscoperto la lettura e altri interessi accantonati.

L'iniziativa ha spinto i ragazzi a interrogarsi sul tempo trascorso quotidianamente davanti allo schermo e sull'utilizzo dei social network. Secondo i dati diffusi dalla scuola, la maggior parte degli studenti che ha portato a termine la sfida ha dichiarato l'intenzione di continuare a usare lo smartphone con limiti e tempi ben definiti anche dopo la conclusione del progetto.

I risultati sono stati presentati nel corso di un incontro con famiglie, docenti ed esperti, seguito dalla proiezione del cortometraggio e da una tavola rotonda alla quale hanno partecipato il presidente della Provincia Arno Kompatscher, il direttore del centro terapeutico Bad Bachgart Martin Forntaler, la studentessa di giornalismo Hanna Sulzenbacher, Magdalena Putzer dell'associazione Open Kids, il docente Andreas Declara e altri ospiti. Il confronto si è concentrato sull'uso dei dispositivi digitali, sul ruolo educativo di scuola e famiglia e sulla necessità di definire regole condivise per bambini e adolescenti. Arno Kompatscher ha sottolineato come il tema non riguardi soltanto i giovani, ma l'intera società, evidenziando la necessità di sviluppare una cultura dell'uso consapevole dei mezzi digitali e di promuovere interventi anche sulle piattaforme online.