BRESSANONE. Bressanone protagonista alla recente Conferenza europea sull’inclusione a Ratisbona. L’assessore comunale Monika Leitner, assieme ad una delegazione brissinese composta dai vertici degli uffici assistenza del Comune e della Comunità comprensoriale Valle Isarco, ha partecipato alla tavola rotonda sul tema dell’inclusione delle persone diversamente abili che aveva come obiettivo mettere in luce quanto differenti siano le legislazioni nazionali e i diritti dei diversamente abili a livello europeo. Alla conferenza hanno partecipato responsabili politici ed esperti del settore delle città gemellate di Ratisbona tra cui Bressanone.

Nell’illustrare iniziative e approcci, è emerso come Bressanone, Ratisbona e Clermont-Ferrand attuino politiche vicine ai bisogni dei diversamente abili ormai da decenni. Questo grazie anche a una solida base legislativa a livello nazionale che ne tutela i diritti. In Italia, ad esempio, le cosiddette scuole speciali sono state chiuse già negli anni ’70 per fare posto a modelli più inclusivi. “A Bressanone – ha sottolineato Leitner – la Consulta per l’inclusione delle persone diversamente abili si riunisce mensilmente per elaborare provvedimenti utili soprattutto a garantire una città senza barriere per tutte le categorie di disabili”. La delegazione ha poi illustrato il servizio offerto dalla struttura sociale Seeburg che assiste persone con gravi disturbi psico/fisici.

“Questo incontro – commenta Leitner - ci ha dimostrato che l’inclusione inizia nel nostro modo di pensare. Quello che per noi è un approccio ormai consolidato, nei Paesi dell’Est Europa è in parte ancora inimmaginabile. Il confronto con altre, di gran lunga più grandi, città europee ci ha dimostrato che Bressanone può essere considerata come un modello da seguire”. (t.c.